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D.L. 91/2014

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Tracciabilità prodotti ittici: annullata la sanzione
Il Tribunale ha accolto l'opposizione di una società contro una sanzione per presunte violazioni sulla tracciabilità prodotti ittici. Il giudice ha stabilito che l'uso di un totem informativo per prodotti non preimballati è conforme alla normativa UE e che l'amministrazione avrebbe dovuto applicare l'istituto della diffida prima di procedere alla sanzione e alla distruzione della merce.
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Divieto di anatocismo: la Cassazione chiarisce
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che il divieto di anatocismo, introdotto con la legge di stabilità del 2013, è immediatamente applicabile dal 1° gennaio 2014, senza la necessità di attendere una delibera attuativa del CICR. Il caso nasce dall'azione di un'associazione di consumatori contro diversi istituti di credito per l'illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi. La Suprema Corte, ribaltando le decisioni dei giudici di merito, ha affermato che la nuova norma ha sostituito la precedente, rendendo inapplicabile la vecchia disciplina che permetteva l'anatocismo a determinate condizioni e ripristinando il divieto generale previsto dal codice civile.
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Responsabilità manutenzione corsi d’acqua: chi paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20084/2024, ha chiarito la ripartizione della responsabilità per la manutenzione dei corsi d'acqua. Nel caso specifico, alcuni agricoltori avevano subito danni a causa dell'esondazione di un torrente. La Corte ha confermato la responsabilità solidale del Consorzio di Bonifica e della Regione, stabilendo che le leggi regionali possono trasferire in modo effettivo i compiti di custodia e manutenzione ai consorzi, rendendoli co-responsabili per i danni derivanti da omessa manutenzione, anche se il corso d'acqua ha origine naturale.
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Responsabilità solidale notaio: limiti e imposte
Una società immobiliare e il suo notaio contestano un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su una cessione di crediti. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo due principi chiave: la responsabilità solidale del notaio è limitata alla sola imposta principale e non si estende a quella complementare; inoltre, viene affermata la legittimità della società ad impugnare l'atto per via del principio del giudicato interno, non avendo l'Agenzia delle Entrate contestato tale punto in appello.
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Imposta sostitutiva buoni sconto: la Cassazione chiarisce
Una società della grande distribuzione ha richiesto il rimborso dell'imposta sostitutiva versata su operazioni a premio con buoni sconto, ritenendole esenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 770/2024, ha stabilito che tali operazioni sono soggette a tassazione se antecedenti al 21 agosto 2014. La Corte ha chiarito che la specifica esenzione per l'imposta sostitutiva buoni sconto, introdotta nel 2014, non ha efficacia retroattiva, riformando la decisione dei giudici di merito che avevano erroneamente concesso il rimborso.
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Crediti prededucibili: quando sono ammessi?
La Corte di Cassazione interviene sul tema dei crediti prededucibili sorti durante la fase di concordato con riserva. Una società fornitrice di imballaggi chiedeva il riconoscimento della prededuzione per le forniture effettuate a un'azienda poi fallita. La Suprema Corte ha stabilito che, per riconoscere tali crediti, non basta la mera funzionalità dell'atto all'attività d'impresa, ma è necessaria una valutazione rigorosa sulla sua natura di 'ordinaria amministrazione'. Questo implica verificare la coerenza dell'atto con il tipo di piano concordatario previsto e, soprattutto, con l'interesse della massa dei creditori, al fine di non pregiudicare il patrimonio del debitore.
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Crediti prededucibili: esclusi nel concordato in bianco
Una società fornitrice di servizi di marketing ha visto negarsi il riconoscimento dei propri crediti prededucibili nei confronti di un'azienda fallita. Quest'ultima aveva presentato una domanda di concordato 'in bianco' senza mai depositare un piano, per poi fallire. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in assenza di un piano e di un'autorizzazione del tribunale, i crediti sorti in questa fase non sono automaticamente prededucibili, in quanto gli atti gestionali non possono essere qualificati come di 'ordinaria amministrazione' e manca la necessaria sequenza tra le procedure concorsuali.
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