LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 82/2005

0 provvedimenti

Atti fiscali digitali: la firma è sempre valida
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10829/2024, ha chiarito la validità degli atti fiscali digitali. Un avviso di accertamento creato in formato elettronico e firmato digitalmente è legittimo, così come la sua notifica tramite copia cartacea conforme all'originale. La Corte distingue tra l'attività di controllo, esclusa dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), e l'attività di accertamento, che invece vi rientra. Questa decisione convalida il processo di digitalizzazione dell'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Notifica telematica: quando un vizio è sanabile?
La Cassazione ha stabilito che un'irregolarità nella prova di una notifica telematica, come la tardiva produzione del file .eml, non invalida l'atto se non viene provato un concreto pregiudizio al diritto di difesa. La validità della notifica è confermata se l'obiettivo di portare l'atto a conoscenza del destinatario è stato raggiunto.
Continua »
Scientia decoctionis: prova e oneri del creditore
Una società creditrice ha ricevuto pagamenti da un'altra società, poi fallita. Il curatore ha agito in revocatoria, sostenendo la conoscenza dello stato di insolvenza (scientia decoctionis). La creditrice ha contestato la validità della notifica dell'atto di citazione (ricevuta via PEC con file .p7m) e la mancanza di prove. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il destinatario di una PEC deve essere in grado di aprire i formati legali come il .p7m e che la scientia decoctionis si può provare con indizi quali solleciti, piani di rientro falliti e le stesse dichiarazioni del creditore in precedenti atti giudiziari.
Continua »
Contributi avvocato pensionato: obbligo di versamento
Un avvocato, titolare di una pensione ottenuta tramite la totalizzazione di contributi versati in diverse gestioni, si è opposto a una cartella di pagamento per contributi previdenziali non versati, sostenendo di avere diritto a un'aliquota ridotta. La Corte d'Appello ha respinto il ricorso, confermando che l'obbligo di versamento dei contributi in misura piena sussiste. La riduzione è un beneficio eccezionale riservato solo agli avvocati che percepiscono una pensione di vecchiaia direttamente dalla Cassa di previdenza forense e non a chi la ottiene tramite totalizzazione con altri enti.
Continua »
Deposito telematico: errore fatale e rimessione termini
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito che un 'errore fatale' nel deposito telematico non implica automaticamente la colpa dell'avvocato. La Corte ha annullato una decisione che negava la rimessione in termini a un legale, ritenendo che il tempo impiegato per reagire all'errore (undici giorni) fosse ragionevole. Viene così riaffermato il principio per cui la valutazione della colpa deve essere concreta e non presunta dal solo messaggio di errore del sistema.
Continua »
Notifica cartella PEC: quando è valida e legittima?
Una società impugnava una cartella di pagamento per IVA non versata, lamentando la mancata ricezione dell'avviso bonario e l'irregolarità della notifica cartella PEC, proveniente da un indirizzo non presente nei pubblici registri. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per i debiti derivanti da dichiarazioni, l'omesso invio dell'avviso bonario è una mera irregolarità. Inoltre, la notifica PEC è valida se raggiunge il suo scopo, ovvero informare il destinatario, a prescindere dall'iscrizione dell'indirizzo del mittente nei registri pubblici, purché non sia leso il diritto di difesa.
Continua »