LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 74/2012

0 provvedimenti

Esenzione IMU per inagibilità: no sgravi se l’immobile è usato
Un Comune ha emesso avvisi di accertamento contro una Società per il mancato versamento dell'imposta municipale su cinque fabbricati dopo il sisma del 2012. I giudici di secondo grado hanno annullato le richieste fiscali, ritenendo sufficiente la parziale inagibilità degli edifici per ottenere il beneficio totale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente locale. Il collegio ha chiarito che l'esenzione IMU per inagibilità richiede non solo il danno materiale o l'ordinanza di sgombero, ma anche il mancato utilizzo effettivo dei locali. Se il proprietario continua a utilizzare gli immobili, decade l'agevolazione straordinaria post-terremoto.
Continua »
Contratto d’Affitto Batte Danni Sisma: Esenzione IMU Negata
Una società immobiliare si è vista negare l'esenzione IMU sisma per l'anno 2015, nonostante i suoi fabbricati si trovassero in una zona colpita dal terremoto del 2012. La richiesta è stata respinta perché la stessa società aveva stipulato un contratto di affitto a fine 2014, dichiarando che gli immobili erano in 'perfette condizioni'. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale contratto costituisce una prova sufficiente (presunzione) della piena agibilità dei fabbricati, facendo venir meno il presupposto per l'esenzione. La società, non avendo fornito prove contrarie, ha perso il ricorso e dovrà pagare l'imposta.
Continua »
Esenzione IMU Sisma: Vince l’Azienda anche senza Certificato
Una società immobiliare si oppone a un avviso di accertamento IMU per un immobile danneggiato dal sisma del 2012. Il Comune pretendeva il pagamento perché la società non aveva richiesto un certificato formale di inagibilità. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale a favore del contribuente: per ottenere l'esenzione IMU sisma, non è sempre necessaria un'ordinanza di sgombero o un certificato. È sufficiente che il contribuente abbia comunicato i danni al Comune, mettendolo in condizione di effettuare le verifiche. In base al principio di collaborazione e buona fede, l'inerzia del Comune nel certificare l'inagibilità non può danneggiare il cittadino. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, dando ragione alla società.
Continua »
Controllo giudiziario e annullamento interdittiva
Una società di costruzioni ha impugnato il diniego di ammissione al controllo giudiziario, misura richiesta a seguito del mancato rinnovo dell'iscrizione nella white list. Durante il contenzioso, il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento prefettizio di diniego. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'annullamento dell'atto amministrativo fa venir meno la legittimazione dell'impresa a richiedere il controllo giudiziario, poiché scompare il presupposto della limitazione operativa che giustifica la misura di prevenzione.
Continua »
Risoluzione contratto mutuo: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità della risoluzione contratto mutuo basata su una clausola risolutiva espressa, anche a fronte del mancato pagamento di sole tre rate. I giudici hanno chiarito che la notifica dell'atto di precetto manifesta la volontà della banca di avvalersi di tale clausola, rendendo superflua una precedente diffida ad adempiere. Inoltre, è stato precisato che le normative emergenziali di sospensione dei pagamenti non si applicano alle rate già scadute prima dell'inizio del periodo di sospensione.
Continua »