LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 688/1985

5 provvedimenti

Cessione dei crediti previdenziali: l’errore Inps azzera il debito
L'ente previdenziale ha richiesto il pagamento di contributi a un datore di lavoro, il quale aveva proposto la cessione dei crediti previdenziali vantati verso un'azienda sanitaria locale. Poiché l'azienda sanitaria non ha riconosciuto il debito entro i novanta giorni previsti dalla legge, la cessione è rimasta inefficace. Di conseguenza, il termine di prescrizione dei contributi ha ripreso a decorrere, rendendo tardiva la successiva cartella esattoriale notificata dall'ente previdenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando la prescrizione del credito e chiarendo che una cessione inefficace non può convertirsi in un altro tipo di contratto per fatti concludenti, specialmente in presenza di rigide regole contabili pubbliche. L'ente previdenziale perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
Continua »
Agevolazione contributiva: paga in Franchi ma perde lo sconto INPS
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'azienda operante a Campione d'Italia che, pur pagando di fatto i dipendenti in franchi svizzeri, non aveva formalizzato tale valuta nel contratto di lavoro. L'azienda richiedeva l'accesso a una specifica agevolazione contributiva prevista per le retribuzioni in valuta svizzera. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: per ottenere l'agevolazione contributiva Campione d'Italia non è sufficiente il mero pagamento in franchi, ma è indispensabile che l'obbligazione di pagare in tale moneta sia espressamente prevista nel contratto. Di conseguenza, la richiesta dell'azienda è stata respinta, dando ragione all'Ente Previdenziale.
Continua »
Principio di Autosufficienza: Ente Perde Causa per Errore Formale
Una società assicurativa si oppone a una cartella esattoriale dell'Ente Previdenziale per il pagamento di contributi e sanzioni. L'Ente presenta ricorso in Cassazione, ma la Corte lo dichiara inammissibile. La decisione si fonda sulla violazione del principio di autosufficienza del ricorso. L'Ente, infatti, ha contestato l'interpretazione di un documento decisivo senza però riportarne il contenuto completo nel suo atto. Questo errore formale ha impedito ai giudici di valutare la fondatezza della critica, portando alla vittoria della società e all'annullamento definitivo della richiesta di pagamento.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: limiti e oneri processuali
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso principale di una società di factoring e dei ricorsi incidentali in una complessa causa su cessione di crediti sanitari. La decisione sottolinea i rigidi limiti processuali, come il divieto di domande nuove in appello e l'onere di specificità nella denuncia di omesso esame di fatti decisivi, confermando come i vizi procedurali possano precludere l'esame nel merito.
Continua »
Agevolazioni contributive: onere della prova sul Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che, una volta riconosciuto il diritto di un'azienda a fruire di agevolazioni contributive, spetta all'ente previdenziale l'onere della prova riguardo a eventuali variazioni successive che potrebbero modificare l'importo del beneficio. Il caso riguardava una società che retribuiva i dipendenti in valuta estera. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente, poiché la questione sulla quantificazione del beneficio era stata sollevata per la prima volta in sede di legittimità, ribaltando così l'onere probatorio a carico dell'istituto.
Continua »