Una società floricola in liquidazione ha contestato una richiesta di pagamento di contributi da parte dell'ente previdenziale, sostenendo di aver diritto a benefici contributivi grazie ad accordi di riallineamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello. La sentenza si basa su una nuova legge interpretativa (ius superveniens) che ha chiarito i requisiti per la validità degli accordi di riallineamento nel settore agricolo: è sufficiente la firma della sola associazione datoriale e sono ammesse integrazioni successive anche oltre i limiti temporali precedentemente fissati. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame alla luce di questi principi.
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