Un soggetto, condannato per associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni, veniva consegnato all'Italia in base a un Mandato di Arresto Europeo solo per il primo reato. L'uomo sosteneva che il **principio di specialità** dovesse bloccare la confisca dei beni legati al secondo reato, non coperto dal mandato. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo un principio fondamentale: il **principio di specialità** tutela la libertà personale del consegnato, impedendo nuove pene detentive per fatti diversi, ma non si estende alle misure patrimoniali come la confisca. Di conseguenza, la confisca di tutti i beni illeciti è stata confermata, poiché non incide sulla libertà personale della persona.
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