LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 136/2004

11 provvedimenti

Regime fiscale agevolato ASD: Iscrizione CONI non basta, vince Fisco
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro un'Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD). La Corte ha stabilito che per beneficiare del regime fiscale agevolato ASD non è sufficiente la sola iscrizione al registro del CONI. L'associazione deve anche dimostrare concretamente di rispettare tutti i requisiti sostanziali, come l'assenza di scopo di lucro e la corretta gestione contabile. Nel caso specifico, la presenza di fatture per operazioni inesistenti e altre mancanze formali e sostanziali hanno portato all'esclusione dai benefici fiscali. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione favorevole all'ASD, rinviando il caso a un nuovo giudice.
Continua »
Mobilità segretario comunale: le regole della Cassazione
Una segretaria comunale ha impugnato la sua cancellazione dall'albo professionale, avvenuta dopo il decorso del biennio di mobilità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello. La sentenza ribadisce che la disciplina generale sulla mobilità nel pubblico impiego si applica anche ai segretari comunali e sottolinea i rigorosi requisiti di specificità necessari per i motivi di ricorso in Cassazione.
Continua »
Contributi istruttori sportivi: decide la Cassazione
Una società sportiva ha contestato una richiesta di pagamento di contributi per i propri istruttori, sostenendo che l'attività dilettantistica e l'iscrizione al CONI garantissero l'esenzione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per ottenere l'esenzione dai contributi istruttori sportivi non è sufficiente un requisito formale come l'iscrizione al CONI. È necessario dimostrare la natura sostanzialmente non professionale e non subordinata dell'attività svolta, con l'onere della prova a carico della società.
Continua »
Lavoro sportivo: quando scatta l’obbligo contributivo?
Una società sportiva dilettantistica si opponeva al pagamento dei contributi per i suoi istruttori, sostenendo si trattasse di lavoro sportivo amatoriale. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'iscrizione al CONI non basta. Se l'attività è svolta in modo stabile e continuativo, è considerata professionale e soggetta a contribuzione INPS, con l'onere della prova a carico della società.
Continua »
Distanze tra costruzioni: Cassazione chiarisce
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito relativa a una controversia sulle distanze tra costruzioni. Il caso riguardava la presunta violazione delle distanze legali, la mancata realizzazione di un giunto tecnico antisismico e i danni a un immobile. La Suprema Corte ha accolto i ricorsi della società costruttrice, ravvisando errori nell'applicazione della normativa urbanistica e antisismica e un vizio di motivazione apparente riguardo alla liquidazione del danno, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Esenzione IMU società sportive: la decisione della Corte
Una società sportiva dilettantistica ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che per l'esenzione IMU società sportive non è sufficiente la forma giuridica non profit. L'ente deve dimostrare concretamente sia il requisito soggettivo (effettiva assenza di scopo di lucro) sia quello oggettivo (uso esclusivo dell'immobile per attività non commerciali). La classificazione catastale dell'immobile (D/6) è stata considerata un forte indizio della natura lucrativa dell'attività, non superato da prove contrarie fornite dalla società.
Continua »
Definizione agevolata: come estingue il processo
Un'associazione sportiva e i suoi soci, dopo aver impugnato avvisi di accertamento fino in Cassazione, hanno aderito alla definizione agevolata. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, dato che la controversia è stata risolta stragiudizialmente.
Continua »
Regime fiscale agevolato: quando è escluso?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omessa dichiarazione a carico del legale rappresentante di una società sportiva dilettantistica. La sentenza chiarisce che il mancato rispetto dei requisiti formali, come la tempestiva presentazione del modello EAS, e lo svolgimento di attività prettamente commerciali precludono l'accesso al regime fiscale agevolato, rendendo penalmente rilevante l'omissione della dichiarazione IVA.
Continua »
Agevolazioni fiscali ASD: la Cassazione decide
Un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) nel settore ippico si è vista negare i benefici fiscali dall'Agenzia delle Entrate, che l'ha riqualificata come ente commerciale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per accedere alle agevolazioni fiscali ASD non sono sufficienti i requisiti formali come l'iscrizione al CONI. L'associazione deve fornire la prova concreta di una gestione effettivamente non lucrativa e democratica, onere che nel caso di specie non è stato assolto.
Continua »
Contributi istruttori sportivi: quando sono dovuti?
Una società sportiva dilettantistica ha contestato la richiesta di versamento dei contributi per i propri istruttori, sostenendo di averne diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione al registro del CONI non è sufficiente a garantire l'esonero. La Corte ha chiarito che l'onere di dimostrare la natura effettivamente dilettantistica e non commerciale dell'attività ricade sulla società stessa. In assenza di tale prova, l'obbligo di versare i contributi istruttori sportivi rimane valido.
Continua »
Scorrimento graduatorie: nessun diritto all’assunzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un candidato risultato idoneo in un concorso pubblico non vanta un diritto soggettivo automatico all'assunzione tramite lo scorrimento graduatorie. La Pubblica Amministrazione conserva un potere discrezionale nella scelta delle modalità di copertura dei posti vacanti, privilegiando spesso la mobilità. Anche l'eventuale illegittimità di nomine alternative non genera automaticamente il diritto al posto per l'idoneo, né un automatico diritto al risarcimento del danno, che richiede una prova rigorosa del nesso causale.
Continua »