LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 13/2023

24 provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
Un autotrasportatore ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deduzione dei costi per l'acquisto di carburante, ritenendoli privi di inerenza. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge 130/2022, pagando quanto dovuto tramite modello F24. Poiché l'amministrazione finanziaria non ha notificato alcun diniego e ha inserito la controversia nell'elenco dei giudizi da definire, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la lite si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, con le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: lite col fisco chiusa ma senza rimborsi
Un produttore agricolo ha impugnato una cartella di pagamento IVA per l'anno 2010, emessa a seguito di un controllo automatizzato per recuperare un credito del 2007. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, il contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il ricorrente ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge 130/2022, allegando la domanda e la quietanza di pagamento. L'Agenzia delle Entrate ha inserito la controversia nell'elenco dei giudizi definibili. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Fisco vs Onoranze Funebri: la definizione agevolata chiude la lite
Un'impresa di onoranze funebri aveva ricevuto un avviso di accertamento per circa 38.000 euro. Il Contribuente aveva vinto nei primi due gradi di giudizio perché l'Agenzia delle Entrate non aveva prodotto l'autorizzazione necessaria per le indagini finanziarie. Mentre il caso era pendente in Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando la somma prevista. L'Agenzia non si è opposta. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il processo estinto per cessata materia del contendere, chiudendo definitivamente la disputa senza una decisione nel merito.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione liti in Cassazione
Una società di costruzioni ha impugnato cartelle di pagamento relative a IRPEF e ILOR per gli anni 1991 e 1992. Dopo la vittoria nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197 del 2022, depositando la prova del pagamento della prima rata. La Corte, rilevata la regolarità della procedura e l'assenza di dinieghi da parte dell'amministrazione finanziaria, ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti fiscali
La controversia ha avuto origine dall'impugnazione di una cartella di pagamento IRPEF da parte di un contribuente. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate per vizi procedurali, il caso è approdato in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Corte, preso atto dell'inserimento della pratica nell'elenco delle controversie regolarizzate, ha dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta definizione agevolata, disponendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio riguardante sanzioni per omessa indicazione di costi in paesi black-list. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo ai versamenti necessari. Poiché l'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità della procedura inserendo la lite nell'elenco delle controversie definite, la Corte ha preso atto della cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate e negando l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Correzione errore materiale: spese e contraddittorio
Un contribuente ha presentato istanza per la correzione errore materiale di un'ordinanza della Cassazione che lo aveva condannato alle spese di lite insieme ad altri due soggetti. Il richiedente sostiene che, avendo egli aderito a un condono fiscale, l'onere delle spese debba ricadere esclusivamente sugli altri due ricorrenti che hanno proseguito il giudizio. La Suprema Corte ha rilevato che tale modifica comporterebbe un aggravio economico per le altre parti, rendendo necessaria l'integrazione del contraddittorio per garantire il loro diritto di difesa prima di decidere sulla correzione.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società agricola aveva impugnato avvisi di accertamento per Ires e Irap, basati sulla normativa delle società non operative. Durante il giudizio in Cassazione, la controversia è stata risolta tramite la definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute e che non è dovuto il doppio contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società contesta un avviso di accertamento per la violazione del contraddittorio preventivo. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, il contenzioso giunge in Cassazione. Qui, il processo viene dichiarato estinto perché la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, una procedura che ha permesso di chiudere definitivamente la controversia.
Continua »
Definizione agevolata: revoca per calcolo errato
L'ordinanza analizza il caso di una richiesta di definizione agevolata di una lite fiscale. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di accoglimento solo parziale del ricorso del contribuente nei gradi di merito, il calcolo per la definizione non può basarsi sulla totale soccombenza dell'Agenzia delle Entrate. Un calcolo errato e il conseguente mancato versamento dell'importo corretto impediscono il perfezionamento della definizione agevolata e legittimano la revoca del decreto di estinzione del giudizio precedentemente emesso. La Corte ha inoltre cassato la sentenza di secondo grado per motivazione apparente, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Definizione agevolata: i pagamenti sanzioni contano
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4613/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di definizione agevolata delle liti fiscali. La Corte ha chiarito che le somme già versate dal contribuente per la definizione delle sole sanzioni devono essere scomputate dall'importo totale dovuto per la chiusura della controversia. Il diniego dell'Amministrazione Finanziaria, basato su un'interpretazione restrittiva, è stato ritenuto illegittimo, portando all'accoglimento del ricorso del contribuente e alla definitiva estinzione del giudizio.
Continua »
Definizione agevolata: stop al ricorso per carenza d’interesse
Una società impugna il rigetto di un'istanza per disapplicare la normativa sulle società di comodo. Mentre il ricorso è pendente in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata per l'avviso di accertamento conseguente. La Corte dichiara inammissibile il primo ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la lite principale è stata definita.
Continua »
Estinzione processo tributario: il decreto della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario a seguito della regolare adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata. La decisione chiarisce che l'inserimento della controversia negli elenchi dell'Agenzia delle Entrate è prova sufficiente della definizione, portando alla chiusura del giudizio e alla compensazione delle spese legali. Questo principio conferma l'efficacia delle procedure di sanatoria fiscale nel deflazionare il contenzioso pendente.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso di definizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra una società e l'Agenzia delle Entrate. La decisione si basa sull'adesione della società a una procedura di definizione agevolata della controversia, come previsto dalla legge. L'inserimento del caso in un apposito elenco da parte dell'Agenzia ha confermato la regolarità della procedura, portando alla chiusura automatica del giudizio. Le spese legali restano a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso di oggi
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo tributario dopo che il contribuente ha aderito a una procedura di definizione agevolata. L'inserimento della controversia in un elenco ufficiale da parte dell'Agenzia delle Entrate è stato considerato prova sufficiente della regolarizzazione, portando alla chiusura del caso con spese legali a carico di ciascuna parte.
Continua »
Estinzione processo tributario: la Cassazione decide
Una società contribuente, durante un giudizio pendente in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, ha aderito a una definizione agevolata della controversia. L'Agenzia ha confermato la regolarità della procedura. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario, stabilendo che le spese legali restano a carico della parte che le ha sostenute.
Continua »
Estinzione processo tributario: la guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e due società a seguito della loro adesione a una definizione agevolata. La decisione si fonda sulla normativa che prevede l'automatica estinzione della lite in caso di sanatoria, la cui prova è l'inserimento del contribuente in appositi elenchi trasmessi dall'Agenzia stessa. Le spese del giudizio estinto restano a carico delle parti che le hanno anticipate.
Continua »
Estinzione processo tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata delle liti pendenti. La decisione si fonda sulla constatazione che l'inserimento della controversia in un apposito elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate, secondo le previsioni normative, costituisce prova sufficiente della regolarizzazione del contenzioso, determinando la fine del giudizio. Le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso di definizione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione di una società a una procedura di definizione agevolata. Il decreto stabilisce che l'inserimento della controversia in un apposito elenco trasmesso dall'Amministrazione Finanziaria, in assenza di diniego, costituisce prova della regolare definizione e determina la fine del giudizio, con le spese a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Estinzione processo tributario: la nuova sanatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e un contribuente. La decisione si basa sull'adesione del contribuente a una sanatoria fiscale, come documentato dall'ente impositore, che ha portato alla regolare definizione della controversia. Le spese del giudizio estinto restano a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »