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D.L. 118/2019

8 provvedimenti

Estinzione Giudizio Tributario: Contribuente Vince con Definizione Agevolata
Un Contribuente ha impugnato avvisi di accertamento per Ires relativi a diversi anni. Anche l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti e alla rottamazione ter per gli anni d'imposta contestati. Successivamente, ha rinunciato al giudizio. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa rinuncia e della mancata opposizione dell'Agenzia, dichiarando l'estinzione del giudizio tributario per cessata materia del contendere. Le spese processuali sono rimaste a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Responsabilità solidale IVA: l’amnistia chiude il caso in Cassazione
Un'azienda acquirente di auto usate è stata chiamata a rispondere per l'IVA non versata dalla società venditrice, in base al principio di responsabilità solidale IVA. L'Agenzia delle Entrate sospettava una frode, basandosi sul prezzo di acquisto ritenuto inferiore al normale. L'azienda ha contestato l'accusa, sostenendo di non essere a conoscenza di alcun illecito. Tuttavia, durante il processo in Cassazione, la società ha aderito a una definizione agevolata, pagando quanto richiesto per chiudere la pendenza. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla disputa legale senza decidere nel merito chi avesse ragione, ma semplicemente prendendo atto dell'avvenuto pagamento.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori redditi imponibili. Dopo l'esito negativo nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119/2018, provvedendo al versamento degli importi dovuti. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha sollevato obiezioni, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e ricorso incidentale
Una società, dopo aver impugnato una cartella di pagamento fino in Cassazione, aderisce a una definizione agevolata e rinuncia al ricorso. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio, affermando che la rinuncia del ricorrente principale determina la sopravvenuta carenza di interesse per il ricorso incidentale proposto dalla controparte, l'Agenzia delle Entrate, rendendolo inammissibile.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario poiché, durante lo svolgimento del processo, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata della lite. La decisione evidenzia come l'utilizzo di strumenti di sanatoria fiscale interrompa il contenzioso, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione lite fiscale: definizione agevolata decisiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario poiché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata della lite. La causa vedeva opposti un contribuente e l'Agenzia delle Entrate riguardo a una sentenza della Commissione Tributaria Centrale. L'adesione del contribuente alla sanatoria fiscale ha reso superflua la prosecuzione del giudizio, con la Corte che ha stabilito l'estinzione del processo e ha posto le spese a carico della parte che le aveva anticipate.
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Estinzione del processo: la rinuncia chiude il caso
Una società, dopo aver impugnato un avviso di accertamento per sovrafatturazione, ha rinunciato al ricorso in Cassazione aderendo a una definizione agevolata. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito e compensando le spese legali.
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Definizione agevolata: Cassazione estende l’ambito
Una contribuente, ex dipendente di un istituto bancario, si è vista negare la definizione agevolata di una controversia tributaria pendente in Cassazione, relativa alla restituzione di un rimborso fiscale. L'Amministrazione finanziaria sosteneva che la lite non fosse definibile perché non originata da un atto impositivo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della contribuente, stabilendo che la L. n. 130/2022 ha ampliato l'ambito della definizione agevolata a tutte le controversie pendenti in Cassazione, a prescindere dalla natura dell'atto impugnato, con l'obiettivo di ridurre il contenzioso. Di conseguenza, il giudizio è stato dichiarato estinto.
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