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D.L. 115/2022

7 provvedimenti

Sequestro preventivo conto corrente: salva la pensione
La Giustizia disponeva il sequestro dei conti di una donna, cointestati con il marito indagato per reati tributari. Su tali conti confluivano la pensione e il trattamento di fine rapporto della donna. Il Tribunale ordinava la restituzione parziale solo per le somme versate prima della misura cautelare. Il giudice escludeva i ratei versati contestualmente o successivamente, ritenendo generica la domanda. La donna proponeva ricorso per Cassazione deducendo la violazione dei limiti di legge posti a tutela dei redditi minimi. La Suprema Corte accoglie il ricorso. I giudici stabiliscono che la tutela dei crediti retributivi e pensionistici si applica al sequestro preventivo conto corrente sia per gli accrediti antecedenti sia per quelli successivi. La Cassazione annulla l'ordinanza e rinvia al Tribunale per un riesame completo.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: vince la Società
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una Società riguardante il disconoscimento di un'agevolazione fiscale per un impianto fotovoltaico. Durante il giudizio in Cassazione, la Società ha richiesto la definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della legge numero 130 del 2022. Avendo la Società dimostrato il pagamento del cinque per cento del valore della controversia e la doppia decisione conforme nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la Società ottiene la chiusura definitiva della vertenza senza dover pagare le somme originariamente pretese dal fisco, con spese di giudizio compensate.
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Pignoramento Pensione: Nuova Legge Salva il Debitore in Cassazione
La Cassazione interviene su un caso di pignoramento pensione, stabilendo un principio fondamentale. Se una nuova legge, più favorevole al debitore, entra in vigore durante la procedura esecutiva, il giudice deve applicarla. Nel caso specifico, i nuovi limiti di impignorabilità della pensione, introdotti da una normativa successiva, dovevano essere considerati. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza di assegnazione che non teneva conto della nuova legge. Viene inoltre chiarito che il giudice dell'opposizione può solo annullare un atto illegittimo (funzione rescindente), ma non sostituirlo con uno nuovo, compito che spetta al giudice dell'esecuzione. Il debitore vince, ottenendo che il pignoramento sulla sua pensione sia ricalcolato secondo le norme più recenti e protettive.
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Modifica unilaterale contratto: quando è illegittima?
Un'ordinanza cautelare del Tribunale delle Imprese ha bloccato la modifica unilaterale contratto di fornitura di gas. Una società fornitrice aveva imposto un drastico aumento del prezzo a una società rivenditrice, la quale ha ottenuto un provvedimento d'urgenza per mantenere le condizioni originarie. Il giudice ha ritenuto probabile l'illegittimità della variazione, ravvisando i presupposti dell'abuso di dipendenza economica e il rischio di un danno grave e irreparabile per l'azienda più piccola.
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Sequestro preventivo: limiti pignorabilità pensione
La Corte di Cassazione chiarisce l'applicazione dei limiti di pignorabilità per le pensioni in caso di sequestro preventivo. La sentenza stabilisce che il momento determinante per il calcolo dei limiti non è la data di emissione del provvedimento, ma quella della sua concreta esecuzione. I fondi pensionistici accreditati prima dell'esecuzione sono protetti fino a un importo pari al triplo dell'assegno sociale, confermando la correttezza della decisione del tribunale di merito che aveva già applicato questo principio.
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Definizione agevolata controversie: la data limite
Una società ha richiesto la definizione agevolata per una controversia tributaria, ma l'Agenzia delle Entrate ha respinto la domanda perché il ricorso era stato notificato dopo la data limite fissata dalla legge. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato il diniego. I giudici hanno stabilito che i termini temporali per accedere alla definizione agevolata controversie sono perentori e non possono essere interpretati estensivamente o per analogia, anche se la legge di conversione ha modificato altri aspetti della procedura. Le norme premiali, come quelle sulla definizione agevolata, richiedono un'interpretazione letterale e restrittiva.
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Modifica unilaterale contratto: quando è legittima?
Una società si opponeva alla modifica unilaterale del contratto di fornitura energetica, invocando il blocco previsto dal Decreto Aiuti-bis. Il Tribunale di Milano ha dato ragione alla società fornitrice, stabilendo che l'aggiornamento delle tariffe alla scadenza delle condizioni economiche non costituisce una modifica illecita, ma una legittima applicazione del contratto stesso. Di conseguenza, la domanda della società cliente è stata respinta e quest'ultima è stata condannata a pagare le fatture basate sui nuovi prezzi.
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