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Direttiva n. 77/799 CEE

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Accertamento fiscale estero: il Fisco vince, il contribuente paga
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una Contribuente la mancata dichiarazione di 650.000 euro detenuti in una fondazione estera in Liechtenstein, basandosi su informative internazionali. La Contribuente ha negato, ma l'accertamento fiscale estero è stato confermato in appello. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Contribuente, ritenendo legittime le prove acquisite tramite cooperazione internazionale e confermando la validità dell'accertamento. La Contribuente è stata condannata a pagare le spese legali.
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Accertamento fiscale lista Falciani: la Cassazione conferma la validità dei dati
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Contribuente che contestava avvisi di accertamento fiscale basati sui dati della cosiddetta 'lista Falciani'. Questi dati, ottenuti tramite cooperazione internazionale, indicavano redditi non dichiarati in paesi a fiscalità privilegiata. Il Contribuente sosteneva l'irregolarità dell'acquisizione e l'inapplicabilità retroattiva della presunzione legale di evasione. La Corte ha stabilito che l'Amministrazione finanziaria può legittimamente usare tali informazioni come 'presunzione semplice', anche se unico indizio, purché grave e preciso. L'accertamento fiscale lista Falciani è quindi valido. La Cassazione ha rigettato il ricorso del Contribuente, confermando la pretesa fiscale.
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Lista Falciani: prova valida per l’accertamento
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena legittimità dell'utilizzo della cosiddetta 'lista Falciani' ai fini dell'accertamento fiscale. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un contribuente redditi non dichiarati derivanti da capitali detenuti all'estero, basandosi sui dati provenienti dalla lista. Sebbene la commissione tributaria regionale avesse annullato l'avviso di accertamento, ritenendo i dati un mero indizio insufficiente, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione. È stato affermato che le informazioni contenute nella lista Falciani costituiscono una presunzione grave, precisa e concordante, idonea a fondare la pretesa fiscale e a invertire l'onere della prova, ponendolo a carico del contribuente.
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Conti estero non dichiarati: la Cassazione decide
Un contribuente è stato oggetto di accertamento fiscale per conti estero non dichiarati, emerso da liste ottenute tramite cooperazione internazionale. La Corte di Cassazione ha confermato che tali liste costituiscono una presunzione semplice, sufficiente a fondare l'accertamento, anche per periodi antecedenti a norme specifiche. Ha tuttavia accolto il ricorso del contribuente riguardo le sanzioni, stabilendo l'applicazione della legge successiva più favorevole (ius superveniens) e rinviando il caso alla corte di merito per la rideterminazione delle penalità.
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Lista Falciani: legittimo l’uso per accertamenti
Un contribuente ha impugnato le sanzioni irrogate dall'Agenzia delle Entrate per la mancata dichiarazione di capitali detenuti in Svizzera, emersa grazie alla cosiddetta Lista Falciani. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena legittimità dell'utilizzo di tali dati nel processo tributario. L'ordinanza ha inoltre stabilito che la norma sul raddoppio dei termini di accertamento ha natura procedurale e, pertanto, si applica retroattivamente anche ai periodi d'imposta precedenti alla sua entrata in vigore.
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Lista Falciani: Cassazione sulla prova illecita
L'ordinanza analizza il caso di un contribuente, consulente finanziario, destinatario di avvisi di accertamento per IRPEF, IVA e IRAP basati su dati provenienti dalla cosiddetta 'Lista Falciani', relativi a capitali non dichiarati detenuti in Svizzera. La Corte di Cassazione ha rigettato quasi tutti i motivi di ricorso, confermando la piena utilizzabilità della Lista Falciani come prova nel processo tributario e la legittimità del raddoppio dei termini di accertamento. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo all'IRAP, cassando con rinvio la sentenza d'appello perché i giudici di merito non avevano verificato la sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione, limitandosi a osservare che il contribuente aveva sempre pagato il tributo in passato.
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