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Direttiva 93/37/CEE

5 provvedimenti

Qualifica incaricato di pubblico servizio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per peculato e falso a carico dei vertici di una fondazione teatrale. La Corte ha stabilito che l'utilizzo di fondi per salvare una stagione di eventi, pur essendo una destinazione diversa da quella prevista, non integra il peculato se persegue un interesse pubblico e non un vantaggio privato. Inoltre, ha chiarito i limiti della qualifica di incaricato di pubblico servizio, escludendo la responsabilità penale per falso ideologico quando manca un rapporto di impiego diretto con un ente pubblico e quando le mansioni svolte sono meramente esecutive.
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Incaricato di pubblico servizio: la Cassazione decide
Due imprenditori vengono condannati per corruzione verso il direttore di una società pubblica di gestione rifiuti. La Cassazione conferma il reato ma riqualifica il dirigente come incaricato di pubblico servizio, e non pubblico ufficiale, annullando la pena e rinviando per la sua rideterminazione.
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Ribasso d’asta ATI: quale accordo prevale?
Una società facente parte di un'Associazione Temporanea di Imprese (ATI) agiva in giudizio contro la società mandataria per ottenere il pagamento del corrispettivo basato su un ribasso d'asta inferiore a quello da lei originariamente proposto. L'ATI si era aggiudicata un appalto pubblico con un ribasso medio complessivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società mandataria, confermando le decisioni dei giudici di merito. È stato stabilito che, in assenza di una prova certa e scritta di un accordo interno sulla ripartizione dei compensi basata sui singoli ribassi, l'unico dato valido è il ribasso unitario offerto alla stazione appaltante. Gli accordi interni non possono prevalere sull'impegno collettivo assunto pubblicamente.
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Natura giuridica ente: quando si applica il diritto privato
La Corte di Cassazione ha stabilito che un consorzio, anche se partecipato da enti pubblici e svolgente attività di interesse pubblico, deve essere considerato un soggetto di diritto privato se non è stato istituito con una specifica legge statale o regionale. Di conseguenza, i rapporti di lavoro dei suoi dipendenti sono regolati dal diritto privato e non dalle norme sul pubblico impiego. La qualifica di 'organismo di diritto pubblico' ai fini delle normative europee sugli appalti non è sufficiente a modificare la natura giuridica dell'ente per quanto riguarda il diritto del lavoro.
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Natura giuridica ente: la Cassazione decide sul caso
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16927/2025, ha stabilito che un consorzio, anche se partecipato da enti pubblici e svolgente attività di interesse pubblico, non può essere qualificato come ente pubblico se non è istituito con una legge specifica. Questa decisione sulla natura giuridica dell'ente conferma che i rapporti di lavoro dei suoi dipendenti sono regolati dal diritto privato e non dal contratto collettivo degli Enti Locali. Il ricorso dei lavoratori, che mirava a ottenere l'applicazione della disciplina del pubblico impiego, è stato quindi respinto.
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