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Direttiva 85/374/CEE

5 provvedimenti

Carburante contaminato: onere della prova e danni
La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione di primo grado riguardante il risarcimento danni per carburante contaminato. Un automobilista aveva citato in giudizio il produttore a causa di acqua nel gasolio che aveva danneggiato il motore. Tuttavia, i giudici d'appello hanno stabilito che l'onere della prova grava sul consumatore e che, in assenza di evidenze tecniche certe sul nesso causale e sulla provenienza del difetto, la domanda deve essere rigettata.
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Responsabilità fornitore prodotto difettoso: decide l’Europa
Un automobilista subisce danni in un incidente a causa del mancato funzionamento dell'airbag. Cita in giudizio la filiale italiana della casa automobilistica, che si difende sostenendo di essere solo un distributore e non il produttore effettivo, un'altra società del gruppo con sede all'estero. Il caso arriva in Cassazione, che si interroga sulla corretta interpretazione della norma sulla responsabilità del fornitore per prodotto difettoso. Il dubbio è se il distributore possa essere considerato responsabile al pari del produttore solo perché ha un nome o un marchio quasi identico, che può confondere il consumatore. La Corte sospende il giudizio e chiede alla Corte di Giustizia Europea di risolvere la questione.
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Prodotto difettoso: la responsabilità del distributore è come quella del produttore
Una paziente cita in giudizio l'azienda distributrice di un defibrillatore difettoso. L'azienda si difende sostenendo di essere solo una distributrice e non la produttrice. I tribunali inizialmente le danno ragione. La Corte di Cassazione, però, ribalta la decisione. Applicando il diritto europeo, stabilisce che la responsabilità del distributore è equiparata a quella del produttore quando questi si presenta al pubblico come garante della qualità del prodotto, usando il proprio marchio. La Corte sancisce un principio di massima tutela per il consumatore, rinviando il caso in Appello per una nuova valutazione.
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Danno da prodotto difettoso: la qualifica spetta al giudice
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8532/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di danno da prodotto difettoso. Anche se l'acquirente non specifica la norma di legge esatta nella sua richiesta di risarcimento contro il produttore, è compito del giudice qualificare giuridicamente i fatti presentati. La Corte ha chiarito che l'azione per ottenere il rimborso dei costi di sostituzione del bene difettoso rientra nella responsabilità extracontrattuale generale (art. 2043 c.c.), distinguendola dalla specifica disciplina sul danno da prodotto difettoso, che copre solo i danni a persone o altre cose.
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Vizio del bene venduto: risoluzione e garanzia
Un centro medico acquista un mammografo che si rivela eccessivamente rumoroso. La Corte di Cassazione conferma la risoluzione del contratto a causa di un grave vizio del bene venduto, ritenendo il macchinario inidoneo all'uso. Il venditore deve restituire il prezzo, ma la richiesta di risarcimento danni dell'acquirente viene respinta per mancanza di prove. L'importatore non è ritenuto responsabile.
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