La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44941/2024, ha stabilito che le guarentigie professionali previste per i difensori non si applicano quando il legale è egli stesso indagato. L'analisi del caso, relativo a una perquisizione e sequestro per reati di usura ed estorsione, chiarisce che la qualifica di indagato è sostanziale e non formale. La sentenza sottolinea che le tutele mirano a proteggere il diritto di difesa del cliente e non a creare un privilegio personale per l'avvocato, soprattutto se la ricerca della prova riguarda il corpo del reato. Di conseguenza, il ricorso dell'avvocato è stato dichiarato inammissibile.
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