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Direttiva 2013/33/UE, Art. 9, commi 3 e 5

0 provvedimenti

Informativa protezione internazionale: obbligo violato
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di trattenimento di un cittadino straniero a causa della mancata prova della corretta informativa protezione internazionale. È stato stabilito che l'autorità deve dimostrare di aver fornito un'informazione completa ed effettiva sul diritto di asilo, anche con l'ausilio di un interprete, prima di poter procedere con misure restrittive come il trattenimento per il rimpatrio.
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Dovere di informativa: annullato trattenimento migrante
Un cittadino straniero, soccorso in mare e destinatario di un decreto di respingimento e trattenimento, ha contestato la legittimità della misura per non aver ricevuto adeguata informazione sul diritto di chiedere protezione internazionale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando i provvedimenti di convalida. La Corte ha ribadito che il dovere di informativa è un obbligo imprescindibile per l'autorità amministrativa e il giudice della convalida deve verificare d'ufficio il suo corretto adempimento prima di confermare il trattenimento, non essendo sufficiente una generica attestazione nel provvedimento.
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Convalida trattenimento: atti da trasmettere al giudice
Un cittadino straniero, detenuto in un CPR, ha impugnato la convalida del trattenimento lamentando la mancata trasmissione al giudice del decreto di respingimento originario, atto necessario per verificare la legittimità dell'intera procedura. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare importanza e complessità, soprattutto alla luce del diritto dell'Unione Europea. Pertanto, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio del ricorso a una pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Onere della prova trattenimento stranieri: la Cassazione
Un cittadino straniero ha contestato la proroga del suo trattenimento in un centro per i rimpatri, lamentando la mancata produzione della documentazione relativa al provvedimento di espulsione. La Corte di Cassazione, evidenziando un contrasto giurisprudenziale sul tema dell'onere della prova trattenimento stranieri, ha deciso di posticipare la decisione, in attesa di una pronuncia su un caso analogo per risolvere la questione.
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Controllo giudiziale trattenimento: poteri del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 3654/2024, ha affrontato il tema del controllo giudiziale sul trattenimento di un cittadino straniero in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR). Pur non decidendo nel merito, la Corte ha stabilito un principio fondamentale: il giudice, nel convalidare il trattenimento, ha il potere e il dovere di verificare d'ufficio la legittimità degli atti presupposti, come il decreto di espulsione. Citando la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ha sottolineato che la tutela della libertà personale impone un controllo giurisdizionale approfondito, che non può essere limitato alle sole eccezioni sollevate dalla difesa. Per la rilevanza della questione, il caso è stato rinviato a una pubblica udienza per una trattazione più approfondita.
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