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Direttiva 2006/112/CE, art. 273

6 provvedimenti

Rimborso Iva sisma: la Cassazione interroga l’Europa
Una professionista ha richiesto il rimborso del 60% dell'Iva versata, in base a una norma agevolativa post-sisma. L'Agenzia Fiscale ha negato il rimborso Iva sisma, sollevando dubbi di compatibilità con il diritto europeo. La Corte di Cassazione, rilevando un potenziale contrasto con il principio di neutralità fiscale dell'Iva e la normativa sugli aiuti di Stato, ha sospeso il processo e ha sottoposto la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per una decisione vincolante.
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Detrazione IVA: la Cassazione sulle operazioni fittizie
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di indebita detrazione IVA contestata dall'Amministrazione Finanziaria a una società energetica. La contestazione riguardava sia operazioni soggettivamente inesistenti (una vendita circolare di energia elettrica tra società del gruppo) sia operazioni oggettivamente inesistenti (servizi di consulenza fatturati da una società 'cartiera'). La Corte ha cassato la sentenza di appello, che aveva dato ragione al contribuente, stabilendo due principi chiave. Primo, il giudice di secondo grado aveva omesso di pronunciarsi sulla questione delle fatture per operazioni oggettivamente inesistenti. Secondo, e più importante, ha ribadito che il diritto alla detrazione IVA non sorge per operazioni simulate, anche se non vi è un danno diretto per l'Erario. La semplice finzione soggettiva dell'operazione è sufficiente per escludere la detrazione.
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Nullità contratto e IVA: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16279/2024, ha stabilito un importante principio in materia di nullità contratto e detrazione IVA. Un contratto di compravendita, nullo secondo il diritto civile a causa di un palese conflitto di interessi del notaio rogante, non comporta automaticamente l'indetraibilità dell'IVA. La Corte, richiamando la giurisprudenza europea, ha chiarito che il diritto alla detrazione viene meno solo se l'Amministrazione Finanziaria dimostra che l'operazione era fittizia, parte di un'evasione fiscale o costituiva un abuso del diritto. La sentenza di merito è stata cassata perché non aveva svolto queste necessarie verifiche sulla sostanza dell'operazione.
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Società non operativa: rimborso IVA sempre legittimo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33443/2024, ha stabilito che a una società non operativa non può essere negato il rimborso del credito IVA basandosi unicamente sul mancato raggiungimento di soglie di ricavo predeterminate dalla legge. Conformemente al diritto europeo, il fattore decisivo è l'effettivo svolgimento di un'attività economica, anche se in fase preparatoria. Il diritto al rimborso può essere negato solo in presenza di frode o abuso, la cui prova spetta all'Amministrazione finanziaria.
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Operazioni circolari: la Cassazione nega detrazione IVA
Una società energetica si è vista negare la detrazione IVA per delle operazioni circolari ritenute fittizie dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22794/2025, ha stabilito che la detraibilità dell'imposta è subordinata all'effettività dell'operazione, anche in assenza di un danno economico per l'Erario. La Corte ha cassato la decisione di secondo grado che aveva dato ragione al contribuente, rinviando la causa per un nuovo esame basato sulla necessità di provare la reale esistenza degli scambi commerciali.
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Detrazione IVA: quando la forma prevale sulla sostanza?
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società la detrazione IVA per fatture relative a operazioni ritenute oggettivamente inesistenti. Dopo due sentenze favorevoli al contribuente, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia. La Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno errato nel non considerare adeguatamente il peso delle violazioni formali (mancata contabilizzazione delle fatture e omesso versamento dell'imposta) e la pluralità di indizi gravi, precisi e concordanti che suggerivano una frode. La sentenza sottolinea che la detrazione IVA può essere negata quando le violazioni formali, valutate nel loro insieme, impediscono la prova della sostanza dell'operazione o sono finalizzate a evadere l'imposta.
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