Una società madre francese ha richiesto il rimborso delle ritenute fiscali sugli interessi pagati da una sua controllata italiana. Il controllo, però, non era diretto ma avveniva tramite una holding spagnola. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che l'esenzione fiscale richiede un controllo societario diretto. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo un principio fondamentale: per beneficiare dell'esenzione, la partecipazione di almeno il 25% deve essere diretta. Il controllo indiretto, anche se totale, non è sufficiente. Di conseguenza, la richiesta di rimborso della società è stata respinta.
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