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Direttiva 2000/60/CE

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23 provvedimenti

Conguaglio tariffa idrica: legittimo il recupero?
Una società di gestione del servizio idrico ha richiesto a un utente il pagamento di un conguaglio tariffa idrica per costi relativi ad anni precedenti. L'utente si è opposto e il caso è giunto in Cassazione. La Corte, data la complessità della questione e la presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti, non ha emesso una decisione definitiva. Ha invece disposto, con un'ordinanza interlocutoria, il rinvio della causa a una pubblica udienza per definire in modo univoco i limiti e le condizioni di ammissibilità del recupero retroattivo dei costi del servizio idrico.
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Conguagli regolatori acqua: la Cassazione decide
Un utente ha contestato una richiesta di pagamento per conguagli regolatori acqua relativi a consumi di anni precedenti. I giudici di merito gli hanno dato ragione, ritenendo illegittima l'applicazione retroattiva delle tariffe. La società fornitrice ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, la quale, data la complessità della questione e i contrasti giurisprudenziali, non ha deciso nel merito ma ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una pronuncia definitiva che chiarisca i limiti di tali conguagli.
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Conguagli regolatori: quando sono legittimi? La Cassazione
Una società utente ha contestato le richieste di pagamento per "conguagli regolatori" retroattivi da parte di un'azienda di servizi idrici. Dopo due decisioni favorevoli all'utente nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha chiarito la questione. La Corte ha stabilito che il recupero retroattivo dei costi è legittimo solo se tali costi erano imprevisti e imprevedibili al momento della fornitura del servizio. Non possono essere addebitati all'utente i costi derivanti da errori di gestione o dalla normale rischiosità d'impresa. L'onere di dimostrare la natura imprevedibile dei costi spetta all'azienda fornitrice. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame basato su questi principi.
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