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Direttiva 1999/31/CE

5 provvedimenti

Sanzioni tributarie: il ritardo dei Comuni non è forza maggiore
Un'Azienda di gestione rifiuti ha ricevuto sanzioni tributarie per il ritardato pagamento dell'ecotassa. L'Azienda sosteneva che il ritardo fosse dovuto al mancato pagamento dei Comuni, configurando una 'forza maggiore', e che la normativa interna fosse incompatibile con il diritto europeo. La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la compatibilità della normativa sull'ecotassa con il diritto unionale. Ha escluso la forza maggiore, poiché l'Azienda, pur subendo il ritardo dai Comuni, avrebbe potuto rivalersi su di essi. L'Azienda deve pagare le sanzioni tributarie e le spese legali.
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Traffico illecito di rifiuti tra permessi e norme UE
La Procura ha contestato il reato di traffico illecito di rifiuti a una società di smaltimento e ai suoi gestori. L'accusa contestava il trattamento solo meccanico di scarti organici putrescibili prima dell'invio in discarica, in violazione delle migliori tecniche ambientali. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di sequestro preventivo dell'impianto, ritenendo l'azienda protetta dalla propria autorizzazione integrata e in attesa dei termini di adeguamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Pubblica Accusa. I giudici hanno chiarito che il rispetto formale dell'autorizzazione non esclude l'illiceità penale se l'impianto ignora le linee guida tecniche europee sulla stabilizzazione della frazione organica.
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Eccesso di potere giurisdizionale e rinvio alla CGUE
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'eccesso di potere giurisdizionale in un caso relativo a un'autorizzazione per una discarica. Il Consiglio di Stato, pur sollevando questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, aveva deciso la causa nel merito, rendendo di fatto inutile la pronuncia europea. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che tale comportamento, pur anomalo, non costituisce una violazione dei limiti esterni della giurisdizione ma un errore procedurale non sindacabile in quella sede.
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Gestione dei rifiuti: reato anche per il biogas
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10236/2024, ha stabilito che la violazione delle prescrizioni relative alla gestione del biogas in una discarica integra il reato di illecita gestione dei rifiuti. Anche se il biogas non è di per sé un rifiuto, le norme che ne regolano l'estrazione e il trattamento sono considerate funzionali alla corretta gestione dei rifiuti smaltiti, facendo scattare la responsabilità penale per l'amministratore e non una mera sanzione amministrativa.
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Discarica abusiva: quando è reato e non tenuità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imprenditore per la realizzazione di una discarica abusiva su un vasto terreno. La sentenza chiarisce che l'accumulo organizzato e prolungato di ingenti quantità di rifiuti (quasi 300.000 kg su 7000 mq) configura il reato di discarica abusiva, e non un semplice deposito temporaneo, a prescindere dall'intenzione soggettiva di riutilizzare i materiali. A causa della gravità oggettiva del fatto e dei precedenti dell'imputato, è stata esclusa l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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