LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69

0 provvedimenti

Mandato d’arresto europeo: rifiuto di consegna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che rifiutava la consegna di un cittadino rumeno sulla base di un mandato d'arresto europeo. La Corte d'Appello aveva ritenuto sussistente una stabile dimora in Italia da oltre cinque anni, ma la Cassazione ha stabilito che la valutazione era incompleta. Non erano stati considerati tutti gli indici di effettivo e continuativo radicamento richiesti dalla legge, come la conoscenza della lingua, i legami reali e il tempo trascorso tra il reato e l'inizio della residenza stabile. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
Continua »
Rifiuto di consegna: i requisiti di residenza nel MAE
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino rumeno contro la sua consegna alle autorità del suo Paese, richiesta tramite Mandato di Arresto Europeo. La Corte ha stabilito che, per il rifiuto di consegna, la residenza continuativa in Italia da almeno 5 anni è un requisito inderogabile, non superabile da altri indici di integrazione sociale. Inoltre, ha chiarito che condizioni di detenzione con spazio individuale inferiore a 3 mq non violano la CEDU se compensate da sufficiente libertà di movimento e altre attività.
Continua »
Mandato d’Arresto Europeo: no consegna senza 5 anni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33388/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una decisione di consegna basata su un Mandato d'Arresto Europeo. La Corte ha ribadito che il requisito della residenza o dimora continuativa in Italia per almeno cinque anni è una condizione imprescindibile per poter rifiutare la consegna, anche per i cittadini extracomunitari. Il solo radicamento sociale non è sufficiente se manca questo presupposto temporale.
Continua »
Rifiuto consegna: residenza e nuovi criteri legali
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che concedeva la consegna di un cittadino richiesto dalla Francia. Il motivo è la mancata applicazione dei nuovi e specifici criteri legali per la valutazione della residenza effettiva sul territorio italiano, elemento chiave per il rifiuto consegna mandato arresto europeo. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione conforme alla normativa aggiornata.
Continua »
Rifiuto consegna: limiti al ricorso per radicamento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Procuratore Generale contro la decisione di una Corte d'Appello di negare la consegna di un cittadino straniero. Il rifiuto consegna era basato sul suo 'radicamento' in Italia. La Suprema Corte sottolinea che, a seguito delle recenti riforme, il suo giudizio non può entrare nel merito della valutazione del radicamento (es. adeguatezza del reddito o durata del lavoro), ma solo verificare la violazione di legge, come l'assenza totale di motivazione.
Continua »