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d.P.R. n. 917/86

8 provvedimenti

Imponibile contributivo: esclusi i redditi di capitale
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imponibile contributivo per gli iscritti alla Gestione artigiani e commercianti non deve includere i redditi di capitale percepiti come soci di una S.r.l. in cui non si svolge attività lavorativa. L'ente previdenziale aveva richiesto contributi aggiuntivi basandosi su tali redditi, ma i giudici hanno confermato che la base di calcolo è limitata esclusivamente al reddito d'impresa definito dal TUIR. La decisione ribadisce la distinzione netta tra proventi da attività lavorativa e proventi da mero investimento finanziario.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
Una contribuente, inquadrata come socio di fatto di un'associazione sportiva, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Durante il giudizio di Cassazione, la parte ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo al versamento integrale di quanto dovuto. La Suprema Corte, verificata la regolarità dell'adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Gestione commercianti base imponibile: cosa sapere
La Corte di Cassazione ha stabilito che i redditi percepiti da un socio di capitale in una S.r.l., senza che vi sia svolgimento di attività lavorativa, non rientrano nella gestione commercianti base imponibile. La decisione conferma che solo il reddito d'impresa è rilevante ai fini contributivi, escludendo i proventi di natura puramente finanziaria.
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Pensione reversibilità: i limiti di cumulo con altri redditi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15453/2024, ha stabilito che i trattamenti integrativi erogati da un ente religioso al coniuge superstite di un ministro di culto devono essere considerati reddito e, come tali, sono soggetti ai limiti di cumulo con la pensione di reversibilità erogata dall'ente previdenziale. La Corte ha chiarito che, non rientrando nel sistema dell'assicurazione obbligatoria statale, tali somme concorrono alla determinazione del reddito rilevante per l'applicazione delle riduzioni previste dalla legge.
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Obbligo comunicazione NASpI: quando è necessario?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo comunicazione NASpI per redditi da lavoro autonomo sussiste solo se il beneficiario svolge effettivamente un'attività lavorativa. Non è sufficiente essere socio accomandatario di una società se non si presta lavoro attivo. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva dichiarato la decadenza dal beneficio senza accertare questo presupposto fondamentale.
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Indennità di trasferta: limiti di esenzione contributiva
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sull'indennità di trasferta. Un ricorso di un'azienda per sgravi contributivi è stato respinto per motivi procedurali, mentre è stato accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. La Corte ha stabilito che le indennità di trasferta non sono sempre esenti da contributi; il giudice deve verificare il superamento dei limiti di legge. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione fondamentale tra errore di valutazione e l'errore di fatto revocatorio. Il caso riguarda una associazione sportiva che, dopo aver perso in Cassazione, ha tentato la via della revocazione sostenendo che la Corte avesse frainteso uno dei motivi del ricorso. I giudici hanno stabilito che l'interpretazione dei motivi di ricorso è un'attività di giudizio e non una percezione di un fatto, pertanto un eventuale errore in tale ambito non può giustificare la revocazione della sentenza.
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Reddito da capitale: no contributi per soci di S.r.l.
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'utile percepito da un socio di una S.r.l. che non svolge alcuna attività lavorativa nella società costituisce reddito da capitale e non reddito d'impresa. Di conseguenza, tale reddito è escluso dalla base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione artigiani e commercianti. L'ordinanza conferma un orientamento consolidato, respingendo il ricorso dell'ente previdenziale che mirava a un'interpretazione più ampia della base contributiva.
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