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d.P.R. n. 640 del 1972, art. 1

7 provvedimenti

Imposta Unica Scommesse: Bookmaker estero paga in Italia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 20608/2024, ha stabilito che un bookmaker estero operante in Italia tramite centri di trasmissione dati è tenuto al pagamento dell'Imposta Unica Scommesse. La Corte ha rigettato le tesi sulla presunta incompatibilità con il diritto UE, confermando che il presupposto del tributo è la raccolta del gioco sul territorio nazionale. Per gli anni antecedenti al 2011, la responsabilità fiscale ricade esclusivamente sul bookmaker, anche se la ricevitoria locale non è considerata coobbligata.
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Imposta Unica Scommesse: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un centro trasmissione dati e di un bookmaker estero, confermando la loro responsabilità solidale per il pagamento dell'Imposta Unica Scommesse per l'anno 2011. La Corte ha stabilito che la normativa italiana non è discriminatoria né contraria al diritto UE, in quanto applicabile a tutti gli operatori sul territorio nazionale. La decisione si fonda sulla distinzione temporale operata dalla Corte Costituzionale, che rende pienamente efficace la legge impositiva a partire dal 2011, anno in cui le parti avrebbero potuto rinegoziare i loro accordi commerciali per gestire il carico fiscale.
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Imposta unica scommesse: La Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'imposta unica scommesse per l'anno 2014, ritenendo un centro di trasmissione dati locale e un bookmaker estero solidalmente responsabili per il suo pagamento. La Corte ha rigettato le doglianze dei contribuenti relative a una presunta incompatibilità con il diritto dell'Unione Europea e a profili di incostituzionalità, allineandosi alla giurisprudenza consolidata. Tuttavia, ha annullato la sentenza d'appello per un vizio procedurale, ovvero per aver omesso di pronunciarsi sul ricorso incidentale dell'Agenzia fiscale riguardante le sanzioni, rinviando la causa per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Imposta unica scommesse: bookmaker estero paga
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7540/2024, ha rigettato il ricorso di una società di scommesse estera, confermando la sua soggezione all'imposta unica scommesse per l'annualità 2010. È stata ribadita la responsabilità solidale del bookmaker estero, privo di concessione, con i centri di trasmissione dati operanti sul territorio italiano. La Corte ha escluso qualsiasi profilo di discriminazione rispetto alla normativa UE, ritenendo l'imposta applicabile a chiunque raccolga gioco in Italia, e ha chiarito che la responsabilità del bookmaker sussisteva anche prima delle modifiche legislative del 2011.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione conferma la tassa
Un operatore di scommesse estero ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta unica scommesse per l'anno 2014, sostenendo la violazione del diritto UE e l'illegittimità dell'imposizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'imposta si applica a tutte le scommesse raccolte sul territorio italiano, indipendentemente dalla sede dell'operatore o dalla presenza di una concessione. È stata inoltre ribadita la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e il Centro Trasmissione Dati (CTD) locale, ritenendo la normativa non discriminatoria e conforme ai principi europei.
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Imposta unica scommesse: la Cassazione e gli operatori
Un'azienda internazionale di scommesse, operante in Italia attraverso centri locali senza concessione statale, ha contestato l'applicazione dell'imposta unica scommesse per l'anno 2014, sostenendo una discriminazione secondo il diritto dell'Unione Europea. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la piena legittimità del tributo. La Corte ha stabilito che l'imposta unica scommesse si applica a tutte le giocate raccolte sul territorio italiano, a prescindere dalla sede legale dell'operatore, ed è giustificata da motivi di interesse pubblico. È stata inoltre confermata la validità della responsabilità solidale tra l'operatore estero e il centro di raccolta locale.
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Imposta Unica Scommesse: Cassazione conferma la tassa
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un bookmaker estero contro l'Agenzia delle Dogane, confermando la legittimità dell'imposta unica sulle scommesse per gli anni 2012-2013. La Corte ha stabilito che la normativa italiana non viola il diritto UE, non è discriminatoria e giustifica la tassazione per tutelare l'ordine pubblico e i consumatori, affermando la piena responsabilità solidale del bookmaker estero.
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