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d.p.r. n. 634 del 1972, art. 20

6 provvedimenti

Concordato fallimentare con terzo assuntore: la tassa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29842/2023, ha stabilito i criteri di tassazione per il concordato fallimentare con terzo assuntore. L'imposta di registro è proporzionale e calcolata sul valore dei beni trasferiti, ma la base imponibile deve escludere l'accollo dei debiti da parte dell'assuntore, poiché non costituisce materia imponibile autonoma.
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Tassazione clausola penale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3466/2024, ha stabilito un importante principio in materia di tassazione della clausola penale. Ha chiarito che tale clausola, inserita in un contratto, non costituisce una disposizione autonoma soggetta a imposta di registro separata. Essendo intrinsecamente e necessariamente collegata all'obbligazione principale, la sua tassazione è assorbita da quella prevista per la disposizione più onerosa del contratto stesso, in applicazione dell'art. 21, comma 2, del Testo Unico sull'Imposta di Registro.
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Clausola penale imposta di registro: la Cassazione decide
Una società ha contestato la pretesa dell'Agenzia delle Entrate di applicare un'imposta di registro autonoma sulla clausola penale inserita nei suoi contratti di locazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la clausola penale imposta di registro non è dovuta separatamente. La Corte ha chiarito che tale clausola è una disposizione accessoria, intrinsecamente legata al contratto principale, e quindi soggetta alla regola della tassazione unica prevista dall'art. 21 del Testo Unico dell'Imposta di Registro, che prevede l'applicazione dell'imposta solo sulla disposizione più onerosa.
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Tassazione clausola penale: la Cassazione chiarisce
Una società ha contestato la richiesta dell'Agenzia delle Entrate di pagare un'imposta di registro separata per le clausole penali inserite nei contratti di locazione. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3014/2024, ha dato ragione alla società, stabilendo che la tassazione della clausola penale non è autonoma. La clausola è intrinsecamente legata al contratto principale e serve a rafforzarne gli obblighi. Pertanto, l'intero atto è soggetto a un'unica imposta, quella relativa alla disposizione più onerosa, secondo l'art. 21, comma 2, del Testo Unico sull'Imposta di Registro.
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Clausola penale: tassazione unica, no imposta extra
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3031/2024, ha stabilito che la clausola penale inserita in un contratto di locazione non è soggetta a un'autonoma imposta di registro. Essendo una disposizione accessoria e intrinsecamente connessa al contratto principale, rientra nella tassazione unica dell'atto più oneroso, secondo l'art. 21, comma 2, del T.U.R. Viene così respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che ne sosteneva la tassazione separata.
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Tassazione concordato fallimentare: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro per un decreto di omologazione di concordato fallimentare con terzo assuntore deve essere proporzionale e non fissa. La tassazione si basa sull'effetto traslativo immediato dei beni, indipendentemente dalla loro natura. Tuttavia, la Corte ha cassato la sentenza precedente perché non ha esaminato correttamente le contestazioni sulla determinazione della base imponibile, precisando che il debito accollato non concorre al suo calcolo, che deve basarsi unicamente sul valore dei beni ceduti.
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