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d.p.r. n. 633 del 1972, art. 26

5 provvedimenti

Ius superveniens sanzioni: Cassazione rinvia la causa
Una società, coinvolta in un contenzioso per una presunta frode fiscale, ha invocato l'applicazione di una nuova legge più favorevole sulle sanzioni (ius superveniens). Tuttavia, la nuova norma ne limita l'applicazione alle violazioni future. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione di legittimità costituzionale sollevata dalla società, ha deciso di sospendere il giudizio in attesa di una pronuncia su un caso analogo, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Accertamento induttivo e fatture false: la sentenza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore contro un accertamento induttivo dell'Agenzia delle Entrate. La sentenza conferma che, in presenza di contabilità inattendibile e fatture per operazioni inesistenti, l'amministrazione finanziaria può legittimamente ricostruire il reddito con metodo induttivo, basandosi anche su presunzioni. È stato inoltre ribadito che l'IVA esposta su una fattura falsa è sempre dovuta dall'emittente per neutralizzare il rischio di frode fiscale.
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Frode carosello: Cassazione su onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore coinvolto in una frode carosello sull'IVA. La Corte ha confermato che l'Agenzia delle Entrate ha correttamente negato le detrazioni IVA, ritenendo provata la consapevolezza dell'imprenditore riguardo alla frode sulla base di molteplici indizi. Un'assoluzione precedente in sede penale per insufficienza di prove è stata giudicata irrilevante ai fini del processo tributario.
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Fatture emesse per errore: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che i documenti contabili generati erroneamente da un sistema informatico, registrati ma mai inviati o messi a disposizione del presunto destinatario, non costituiscono 'fatture' ai fini IVA. Nel caso specifico, una società estera aveva generato fatture per errore a nome di un'azienda serba, mentre il vero acquirente era un'azienda italiana. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando che la semplice registrazione non è sufficiente a considerare una fattura come emessa, se non viene esternalizzata.
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Imposta di registro restituzioni bancarie: la Cassazione
Un istituto di credito ha impugnato un avviso di liquidazione per l'imposta di registro proporzionale su una sentenza che lo condannava a restituire somme a un cliente a causa di clausole di anatocismo nulle. Sostenendo che la restituzione rientrasse nell'ambito IVA, la banca riteneva dovuta solo l'imposta in misura fissa. La Corte di Cassazione, rilevando l'esistenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla qualificazione di tali restituzioni ai fini fiscali, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per risolvere il conflitto interpretativo.
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