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d.P.R. n. 602/73

6 provvedimenti

Azione revocatoria ordinaria: immobili con ipoteca
La Corte d'Appello ha confermato la validità di un'azione revocatoria ordinaria promossa da un'agenzia di riscossione contro una società che aveva venduto i suoi unici immobili ai propri soci poco prima della liquidazione. La Corte ha stabilito che la presenza di ipoteche preesistenti non esclude il pregiudizio per il creditore, poiché le garanzie possono ridursi nel tempo, rendendo l'atto revocabile.
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Prescrizione tributi locali: 5 anni sono sufficienti
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione tributi locali come la Tarsu è quinquennale. Un condominio si è opposto a una intimazione di pagamento per una cartella del 2005. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che il termine breve di 5 anni si applica ai tributi da pagare periodicamente e non si converte in decennale solo perché la cartella è divenuta definitiva, annullando così il debito.
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Recupero crediti garanzia pubblica: la Cassazione
Dei garanti si opponevano a una cartella esattoriale per un finanziamento aziendale assistito da garanzia pubblica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il credito, una volta escussa la garanzia, assume natura pubblicistica. Di conseguenza, il recupero crediti garanzia pubblica tramite iscrizione a ruolo è legittimo non solo verso il debitore principale ma anche nei confronti dei garanti. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile l'introduzione di nuove eccezioni nel corso del giudizio.
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Crediti previdenziali fallimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la regola speciale dell'ammissione al passivo con riserva non si applica ai crediti previdenziali in un fallimento, ma solo a quelli tributari. La Corte ha accolto il ricorso del curatore fallimentare, annullando la decisione di un tribunale che aveva ammesso un credito previdenziale con riserva. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che dovrà tenere conto delle ordinarie regole di accertamento del passivo e valutare l'eccezione di prescrizione sollevata dal curatore.
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Spese legali contro il Fisco: la decisione del Giudice
Un avvocato impugna una cartella di pagamento basata su un avviso di liquidazione già annullato. Durante il processo, l'Agenzia delle Entrate procede allo sgravio del debito. I giudici di primo e secondo grado dichiarano la cessazione della materia del contendere, compensando le spese legali e rigettando la richiesta di risarcimento danni del contribuente. La Corte di Cassazione, adita dal professionista, rigetta il ricorso, confermando l'ampio potere discrezionale del giudice di merito nel decidere sulla compensazione delle spese legali e ribadendo che la decisione di rigetto di una domanda, anche se implicita, è sufficiente. La Corte, inoltre, ha confermato che l'Amministrazione finanziaria, se vittoriosa, ha diritto al rimborso delle spese anche se difesa da propri funzionari.
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Aggio di riscossione: non rimborsabile dopo accordo
Una società di leasing, dopo aver pagato un avviso di accertamento e il relativo aggio di riscossione, ha ottenuto una riduzione del debito tramite conciliazione giudiziale. Ha quindi richiesto il rimborso dell'aggio, ma la Corte di Cassazione ha respinto la domanda. Secondo i giudici, l'aggio remunera l'attività di riscossione avviata a causa dell'inadempimento iniziale del contribuente. La successiva conciliazione non fa venir meno la legittimità del compenso per il servizio già attivato, confermando che l'aggio di riscossione non è rimborsabile in questi casi.
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