Una società assicurativa ha richiesto la disapplicazione della normativa sulle Controlled Foreign Companies (CFC) per la sua controllata irlandese. L'Agenzia delle Entrate ha dichiarato l'istanza inammissibile. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale diniego interpello disapplicativo, anche se formalmente dichiarato 'inammissibile', è in realtà un provvedimento di merito che esprime una pretesa tributaria e, come tale, è immediatamente impugnabile davanti al giudice tributario, a tutela del diritto di difesa del contribuente.
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