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d.P.R. n. 327 del 2001, art. 54

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Indennità di esproprio: accordo nullo se la legge cambia
Proprietari accettano un'indennità di esproprio, ma la Corte Costituzionale dichiara illegittima la legge di calcolo prima della conclusione della procedura. La Cassazione stabilisce che l'accordo sull'indennità di esproprio diventa invalido e i proprietari hanno diritto a una nuova determinazione basata sul valore di mercato, annullando la decisione della Corte d'Appello.
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Vincolo conformativo: come si calcola l’indennizzo
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva calcolato un'indennità di esproprio in modo contraddittorio. La Corte territoriale aveva prima qualificato i terreni come non edificabili a causa di un vincolo conformativo per la realizzazione di una grande opera stradale, per poi liquidare un indennizzo basato su una stima per aree edificabili. La Cassazione ha ribadito che un'area soggetta a vincolo conformativo di viabilità è considerata non edificabile e l'indennizzo deve riflettere tale natura, cassando la sentenza con rinvio.
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Stima peritale: vincolante per l’ente espropriante?
Una società petrolifera si oppone all'indennità di esproprio determinata da una concessionaria autostradale, poiché inferiore a quella stabilita in una precedente stima peritale. Il nodo cruciale della controversia è se la valutazione del collegio di periti, qualora non impugnata, diventi definitiva e vincolante anche per l'autorità espropriante. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione e le sue ampie implicazioni, ha ritenuto necessario rinviare la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita, senza quindi risolvere immediatamente il merito della controversia.
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Giudicato esterno sull’indennità di esproprio
La Corte di Cassazione ha stabilito che una domanda per l'indennità di occupazione di urgenza è inammissibile se una precedente sentenza ha già deciso su una richiesta di indennizzo generica per la stessa procedura di esproprio. Si forma un giudicato esterno che copre tutte le voci di indennizzo implicitamente incluse nella domanda originaria, anche se non esplicitamente menzionate nel dispositivo della prima sentenza. La parte avrebbe dovuto impugnare la prima decisione per omessa pronuncia, non avviare un nuovo giudizio.
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Indennità di esproprio: calcolo e vincoli urbanistici
In una complessa vicenda legale tra i proprietari di un'area e un'amministrazione comunale, la Corte di Cassazione interviene per la seconda volta per definire il corretto criterio di calcolo dell'indennità di esproprio. La Corte stabilisce che il valore del terreno non deve basarsi sulle opere effettivamente realizzate dall'ente pubblico, ma sulle potenziali utilizzazioni intermedie (tra l'agricolo e l'edificatorio) che un privato avrebbe potuto realizzare secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento dell'esproprio.
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Indennità di esproprio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19465/2019, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni proprietari terrieri contro un Comune, relativo alla determinazione dell'indennità di esproprio. La Corte ha ribadito il principio della "edificabilità legale", secondo cui il valore di un terreno espropriato si basa sulla sua destinazione urbanistica ufficiale e non sulle sue potenzialità di fatto. È stata confermata la legittimità di una valutazione intermedia per aree con vincoli pubblicistici (es. parcheggi), superiore al valore agricolo ma inferiore a quello delle aree pienamente edificabili. Infine, è stato chiarito che l'aumento del 10% sull'indennità si applica solo alle procedure iniziate dopo il 30 giugno 2003.
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