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d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, commi 1-quater e 1-bis

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Notifica disconoscimento giornate: online è valida
Un lavoratore ha contestato la cancellazione delle sue giornate lavorative agricole, notificata dall'ente previdenziale solo tramite pubblicazione online. La Corte di Cassazione ha stabilito la piena validità di questa modalità di notifica disconoscimento giornate, anche se riferita a periodi lavorativi antecedenti alla legge che l'ha introdotta. Secondo la Corte, la norma regola la forma dell'atto di notifica e non il rapporto di lavoro passato, respingendo così il ricorso del lavoratore.
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Stabilizzazione e risarcimento: la decisione
Una lavoratrice del settore sanitario, assunta a tempo indeterminato tramite concorso dopo anni di contratti a termine, ha visto confermato il suo diritto al risarcimento. La Corte di Cassazione ha stabilito che la stabilizzazione e il risarcimento sono due tutele distinte quando l'assunzione non è una diretta conseguenza riparatoria dell'abuso, ma l'esito di una procedura selettiva. Il danno da precariato è presunto e deve essere indennizzato.
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Riposo compensativo sanità: sì all’indennità smonto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23125/2024, ha stabilito che il giorno di riposo successivo a un turno di notte di 12 ore ('smonto') per il personale sanitario va qualificato come riposo compensativo. Di conseguenza, spetta la relativa indennità giornaliera prevista dal CCNL Sanità. La Corte ha chiarito che il diritto a tale indennità sorge dalla necessità di recuperare lo stress psico-fisico di un turno particolarmente gravoso, indipendentemente dal superamento dell'orario di lavoro settimanale di 36 ore. La decisione rigetta il ricorso di un'Azienda Sanitaria Locale che negava il pagamento, sostenendo si trattasse di un semplice giorno non lavorato.
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Prescrizione contributi: vittoria del professionista
La Corte di Cassazione conferma la non debenza dei versamenti all'Ente Previdenziale da parte di un'avvocata, dichiarando la prescrizione dei contributi della Gestione Separata. La richiesta di pagamento dell'Ente, inviata oltre cinque anni dopo la scadenza, è stata ritenuta tardiva, assorbendo le altre questioni sulla legittimità dell'iscrizione d'ufficio per redditi bassi.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. Secondo la Corte, tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge statale e non rientra nell'autonomia gestionale degli enti previdenziali. La sentenza ha inoltre ribadito che il termine di prescrizione per la restituzione delle somme indebitamente trattenute è quello ordinario di dieci anni.
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Assegno ad personam: no aumenti durante il blocco
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9591/2025, ha stabilito che l'assegno ad personam per un militare transitato nei ruoli civili non può essere aumentato per includere emolumenti maturati solo giuridicamente durante il periodo del blocco stipendiale (2011-2014). La Corte ha chiarito che il calcolo deve basarsi sul trattamento economico effettivamente percepito al momento del transito, e non su quello astrattamente maturato, confermando la finalità di contenimento della spesa pubblica della normativa sul blocco.
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