La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23125/2024, ha stabilito che il giorno di riposo successivo a un turno di notte di 12 ore ('smonto') per il personale sanitario va qualificato come riposo compensativo. Di conseguenza, spetta la relativa indennità giornaliera prevista dal CCNL Sanità. La Corte ha chiarito che il diritto a tale indennità sorge dalla necessità di recuperare lo stress psico-fisico di un turno particolarmente gravoso, indipendentemente dal superamento dell'orario di lavoro settimanale di 36 ore. La decisione rigetta il ricorso di un'Azienda Sanitaria Locale che negava il pagamento, sostenendo si trattasse di un semplice giorno non lavorato.
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