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d.p.r. n.115/02, art. 13, comma 1bis

5 provvedimenti

Competenza sezioni specializzate: esclusi i consorzi
Una cooperativa ha citato in giudizio un consorzio dinanzi alla sezione specializzata per le imprese, la quale ha declinato la propria competenza. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, stabilendo che la competenza delle sezioni specializzate imprese non si estende ai consorzi, neanche se costituiti in forma di società (società consortili). La distinzione fondamentale risiede nello scopo: lucrativo per le società, mutualistico e di coordinamento per i consorzi. La competenza, pertanto, spetta al tribunale ordinario del luogo in cui il consorzio ha sede.
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Obbligo informativo intermediario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'investitrice contro una banca, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il caso verteva sulla presunta violazione dell'obbligo informativo dell'intermediario nell'acquisto di titoli ad alto rischio e fondi speculativi. La Corte ha stabilito che l'intermediario aveva adempiuto ai suoi doveri informativi, avendo correttamente profilato la cliente come esperta e con alta propensione al rischio e avendola avvertita dell'inadeguatezza dell'operazione per dimensione. La Suprema Corte ha ritenuto inammissibili i motivi di ricorso in quanto miravano a un riesame del merito dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Decreto di espulsione: quando è legittimo? La Cassazione
Un cittadino straniero ha impugnato un decreto di espulsione, sostenendo che fosse illegittimo a causa di un ricorso pendente per protezione internazionale e del rischio di violazione dei diritti fondamentali in caso di rimpatrio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che le doglianze sul rischio erano troppo generiche e che, dopo il rigetto del Tribunale, il ricorso in cassazione non sospende automaticamente l'efficacia del provvedimento di espulsione.
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Concessione demaniale: opere e canone secondo Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33981/2024, ha respinto il ricorso di una società titolare di una concessione demaniale marittima. La Corte ha stabilito che l'Agenzia del Demanio ha piena legittimazione ad agire in giudizio per i canoni, anche se la gestione è delegata ai Comuni. È stato inoltre confermato il principio dell'accessione gratuita: le opere inamovibili costruite sull'area in concessione diventano di proprietà dello Stato al momento del rinnovo della concessione, non della sua cessazione definitiva. Di conseguenza, il canone va calcolato tenendo conto di tali strutture e non può essere limitato al solo periodo di utilizzo stagionale, data la loro permanenza.
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Pagamento COSAP: serve l’uso effettivo del suolo?
La Cassazione ha stabilito che per il pagamento COSAP non è sufficiente aver ottenuto una concessione, ma è necessario l'effettivo utilizzo del suolo pubblico. Un'azienda, pur avendo una concessione, non ha occupato l'area e la Corte ha annullato la richiesta di pagamento del Comune, disapplicando il regolamento locale contrastante con la legge nazionale.
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