La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8731/2025, ha chiarito i requisiti probatori per le cessioni intracomunitarie. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la non imponibilità di alcune vendite, ritenendo mancasse la prova dell'effettivo trasporto dei beni in un altro Stato UE. La Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che documenti come email, fatture e dichiarazioni Intrastat non sono sufficienti. Spetta al cedente fornire una prova certa e inequivocabile dell'avvenuta esportazione, agendo con la massima diligenza per non essere coinvolto in frodi.
Continua »