Un'ordinanza della Cassazione affronta un caso riguardante l'identificazione del soggetto passivo TARI per un'attività di ristorazione operante all'interno di un complesso sportivo tramite un contratto di affitto di ramo d'azienda. La controversia nasceva tra il Comune e la società di ristorazione. Tuttavia, il processo si è estinto prima di una decisione nel merito, poiché il Comune ha annullato l'atto di accertamento in autotutela. La Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, condannando l'ente al pagamento delle spese legali per il principio di soccombenza virtuale.
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