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d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 36

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Sanzioni Tributarie: Soci Responsabili dopo la Cancellazione?
L'Agenzia delle Entrate ha accertato un maggiore reddito IRES e irrogato sanzioni a una Società in liquidazione. Dopo la cancellazione della Società dal Registro delle Imprese, gli avvisi di accertamento sono stati notificati agli ex soci. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato le sanzioni, ritenendole non dovute dagli ex soci. L'Agenzia ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte, riconoscendo la complessità della questione sulla trasmissibilità sanzioni tributarie agli ex soci di una società estinta, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Ha deciso di rinviare la causa a una nuova udienza pubblica per un'ulteriore trattazione e per acquisire il fascicolo d'ufficio.
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Responsabilità del liquidatore: guida alla sentenza
L'Amministrazione Finanziaria contesta al liquidatore di una società estinta la sua responsabilità personale per i debiti fiscali non pagati. La Cassazione chiarisce che la responsabilità del liquidatore è di natura civile e non tributaria, derivando da una sua condotta colposa. L'eccezione di incompetenza territoriale dell'ufficio deve essere sollevata tempestivamente e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice.
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Accertamento induttivo: la Cassazione sui soci SNC
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28056/2024, ha rigettato il ricorso dei soci di una SNC cessata contro un accertamento induttivo dell'Agenzia delle Entrate. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato maggiori ricavi basandosi sulla gestione antieconomica e su incongruenze tra i prezzi di compravendita immobiliare e i mutui richiesti. La Corte ha confermato la piena responsabilità dei soci quali successori della società estinta e la legittimità dell'accertamento induttivo fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti, ritenendo inammissibili le censure volte a un riesame del merito.
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Definizione agevolata: Cassazione estingue giudizio
Una fondazione, ritenuta responsabile per i debiti fiscali di una società liquidata di cui era socia unica, ha presentato ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento. Durante il procedimento, le parti hanno aderito alla "definizione agevolata delle controversie tributarie" prevista dalla Legge 197/2022. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Società cancellata: la responsabilità fiscale del socio
Un socio di una società cancellata contesta degli avvisi di accertamento per debiti fiscali dell'ex azienda. La questione centrale è la responsabilità del socio per le obbligazioni tributarie della società estinta. La Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su questo tema cruciale, che chiarisca i presupposti e l'onere della prova per agire contro i soci.
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Responsabilità amministratore: onere della prova in appello
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un amministratore ritenuto responsabile per i debiti IVA di una società fallita. L'ordinanza sottolinea due principi chiave: la mancata riunione formale di appelli connessi non vizia la procedura se non c'è pregiudizio, e il ricorso è inammissibile se manca di specificità. In questo caso, l'omessa trascrizione della cartella di pagamento ha impedito alla Corte di valutare la fondatezza della pretesa fiscale e la reale fonte della responsabilità amministratore, confermando l'importanza del principio di autosufficienza del ricorso.
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