La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6254 del 2024, ha stabilito un importante principio in materia di imposta di registro nella cessione ramo d'azienda. Nel caso esaminato, una società ha trasferito un ramo d'azienda a un'altra, estinguendo contestualmente un ingente debito preesistente verso quest'ultima. La Corte ha confermato la legittimità dell'operato dell'Agenzia delle Entrate, chiarendo che un debito non considerato 'inerente' al ramo trasferito, se estinto per effetto della cessione, costituisce un vantaggio economico per il cedente e deve essere aggiunto alla base imponibile, aumentando così l'imposta dovuta.
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