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D.P.C.M. 10 giugno 2010, art. 1, comma 1

5 provvedimenti

Prescrizione contributi INPS: il termine decorre dalla scadenza differita
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla **prescrizione contributi INPS**. Un professionista, iscritto alla Gestione Separata, aveva visto dichiarata la prescrizione dei contributi 2009 dalla Corte d'Appello. Questa aveva calcolato il termine dal 16 giugno 2010, data di scadenza originaria. La Cassazione ha invece stabilito che il dies a quo (il giorno da cui inizia il calcolo) per la prescrizione decorre dalla data di scadenza differita del versamento, senza maggiorazioni, ovvero il 6 luglio 2010, prevista per i contribuenti soggetti agli studi di settore. La sentenza cassa la decisione precedente, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Prescrizione contributi: la proroga DPCM sposta il dies a quo
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito che aveva dichiarato estinto per prescrizione un debito contributivo verso la Gestione Separata. Il principio chiave è che la decorrenza della prescrizione contributi (dies a quo) deve tenere conto delle proroghe dei termini di versamento stabilite da fonti normative come i D.P.C.M., che posticipano l'inizio del conteggio del termine quinquennale.
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Prescrizione contributi: il dies a quo corretto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24586/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza della prescrizione contributi. Il caso riguardava contributi previdenziali del 2009 non versati da un professionista. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione decorre non dalla scadenza ordinaria, ma da quella differita da un D.P.C.M. specifico. La Corte territoriale aveva errato nel non considerare tale differimento, e la Cassazione ha cassato la sentenza, sottolineando che l'individuazione del 'dies a quo' è un elemento preliminare che il giudice di legittimità può e deve verificare d'ufficio.
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Prescrizione contributi: vittoria del professionista
La Corte di Cassazione conferma la non debenza dei versamenti all'Ente Previdenziale da parte di un'avvocata, dichiarando la prescrizione dei contributi della Gestione Separata. La richiesta di pagamento dell'Ente, inviata oltre cinque anni dopo la scadenza, è stata ritenuta tardiva, assorbendo le altre questioni sulla legittimità dell'iscrizione d'ufficio per redditi bassi.
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Prescrizione contributi Gestione Separata e dies a quo
In un caso riguardante la prescrizione contributi Gestione Separata di un professionista, la Cassazione ha annullato la decisione di merito. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione (dies a quo) non decorre dalla scadenza originaria, ma da quella prorogata da un D.P.C.M., rendendo tempestiva la richiesta dell'ente previdenziale.
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