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d.m. n. 37 del 2018

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49 provvedimenti

Liquidazione spese processuali: guida alla sentenza
Un contribuente ottiene ragione in un lungo contenzioso fiscale per un rimborso IRPEF, ma la Commissione Tributaria non liquida correttamente le spese. La Corte di Cassazione interviene, chiarendo i criteri per la liquidazione spese processuali, in particolare affermando che l'esclusione delle spese vive (esborsi) deve essere motivata. La sentenza viene cassata con rinvio per una nuova e corretta determinazione dei costi legali.
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Minimi tariffari avvocato: inderogabili senza motivo
Un pensionato vince una causa per il ricalcolo della pensione contro un istituto previdenziale. Tuttavia, il tribunale liquida le spese legali in misura inferiore ai minimi tariffari previsti dalla legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'avvocato, stabilendo che il giudice non può ridurre i compensi al di sotto dei minimi tariffari senza fornire una specifica e adeguata motivazione. La sentenza impugnata è stata annullata su questo punto, con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova liquidazione conforme ai parametri di legge.
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Liquidazione spese legali: quando è corretta?
Un avvocato ha impugnato in Cassazione la decisione di un Tribunale relativa alla liquidazione delle spese legali, ritenuta inferiore ai minimi tariffari. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, confermando la correttezza della decisione impugnata. L'ordinanza chiarisce che la liquidazione spese legali è valida se motivata in modo chiaro, anche se inferiore alle aspettative della parte, e sottolinea l'importanza di formulare motivi di ricorso specifici e non generici per evitare l'inammissibilità.
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Spese legali e contumacia: la Cassazione decide
Un cittadino vince una causa contro un Comune e appella la sentenza solo per l'importo delle spese legali, ritenuto troppo basso. Il Tribunale accoglie l'appello ma non liquida le spese del secondo grado, poiché il Comune non si era costituito. La Corte di Cassazione interviene, stabilendo che in tema di spese legali e contumacia, il principio di causalità prevale: chi perde paga, anche se non si presenta in giudizio. L'omessa pronuncia sulle spese costituisce un errore del giudice.
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Bancarotta da falso in bilancio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta da falso in bilancio e distrazione di beni. La Corte conferma che la sopravvalutazione di immobili e crediti per nascondere il dissesto e proseguire l'attività integra il reato, aggravando la situazione patrimoniale della società fallita.
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Diritto di cronaca: limiti e prescrizione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due giornalisti condannati per diffamazione a mezzo stampa. Pur dichiarando il reato estinto per prescrizione, la Corte ha confermato la condanna al risarcimento dei danni civili. La sentenza ribadisce i rigorosi limiti del diritto di cronaca, sottolineando l'obbligo di verificare la veridicità e l'attualità delle notizie, specialmente se risalenti nel tempo e relative a procedimenti giudiziari conclusi.
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Compenso fase decisionale: spetta anche senza udienza
Una contribuente si opponeva a delle cartelle di pagamento, vincendo in primo grado per prescrizione. In appello, la Corte territoriale le riconosceva le spese legali ma escludeva il compenso per la fase decisionale, poiché il suo avvocato non aveva partecipato all'udienza. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, affermando che il compenso fase decisionale è dovuto perché include attività post-udienza, come l'esame della sentenza, indipendentemente dalla presenza fisica in aula.
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Prescrizione Danno Contratti a Termine: La Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione danno contratti a termine nel pubblico impiego. In un caso di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato, il termine decennale di prescrizione per richiedere il risarcimento del danno non decorre da ogni singolo contratto, ma dall'ultimo rapporto di lavoro. Di conseguenza, tutti i contratti della serie, anche quelli stipulati oltre dieci anni prima, devono essere considerati per la quantificazione del danno subito dal lavoratore.
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Liquidazione spese legali: come calcolarle correttamente
Un avvocato ha contestato la liquidazione delle spese legali da parte di una commissione tributaria, ritenendola inferiore ai minimi di legge e non motivata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la liquidazione spese legali non può scendere al di sotto dei minimi tariffari, che sono inderogabili, e che ogni scostamento significativo dai parametri medi deve essere specificamente giustificato dal giudice. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo calcolo.
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