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D.M. 30 gennaio 1998

6 provvedimenti

Risarcimento medici specializzandi: Cassazione nega per specialità non UE
Un Lavoratore, medico specializzando in chirurgia d'urgenza, ha chiesto il risarcimento per la tardiva attuazione delle direttive europee sulla retribuzione dei medici specializzandi. La Corte d'Appello aveva riconosciuto il suo diritto, condannando l'Amministrazione al pagamento di oltre 33.000 euro. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il risarcimento medici specializzandi non spetta se la specializzazione non era comune ad almeno due Stati membri dell'UE secondo le direttive dell'epoca. Il decreto ministeriale successivo non era rilevante per il riconoscimento ai fini del risarcimento, ma solo per l'accesso a concorsi interni. La Cassazione ha quindi negato il risarcimento.
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Medici specializzandi: diritto alla borsa di studio
Un gruppo di medici specializzandi ha impugnato il diniego della borsa di studio, sostenendo che la loro specializzazione, seppur non in elenco, fosse equipollente a quelle europee. La Cassazione ha accolto il ricorso, ribadendo che per i medici specializzandi conta l'equivalenza sostanziale del percorso formativo rispetto alle direttive UE.
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Compenso medici specializzandi: no a equipollenza
Una dottoressa specializzata in 'Psicologia medica' ha richiesto il risarcimento per la mancata remunerazione durante la formazione, basandosi sull'equivalenza con la 'Psichiatria'. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, chiarendo che il diritto al compenso medici specializzandi sorge solo se la specializzazione è inclusa nelle direttive UE o se l'attore prova una concreta e fattuale equipollenza con un corso riconosciuto, onere non assolto nel caso di specie. Un decreto nazionale successivo che sancisce l'equivalenza non può essere usato retroattivamente per fondare la richiesta.
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Remunerazione medici specializzandi: Cassazione chiarisce
Un medico specializzando ha richiesto un risarcimento per la mancata remunerazione durante la sua formazione negli anni '80, basandosi su direttive europee. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la remunerazione medici specializzandi è dovuta solo per i corsi esplicitamente elencati in tali direttive. Il medico, specializzatosi in cardiologia e diabetologia, non ha potuto beneficiare del risarcimento poiché i suoi corsi non figuravano negli elenchi e non ha fornito prova della loro equivalenza.
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Equipollenza specializzazioni mediche: onere prova
Un medico ha richiesto un risarcimento per una specializzazione non retribuita, ma il corso non era esplicitamente elencato nelle direttive UE. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'onere di dimostrare l'equipollenza specializzazioni mediche a un corso riconosciuto spetta al richiedente. In assenza di tale prova, la domanda di risarcimento è stata respinta, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
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Remunerazione medici specializzandi: Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni medici che chiedevano una remunerazione per la specializzazione frequentata tra il 1984 e il 1991. La decisione si fonda sulla mancata prova, da parte dei ricorrenti, dell'equipollenza dei loro corsi di specializzazione con quelli previsti dalle direttive europee all'epoca vigenti. La Corte ha ribadito che l'onere di dimostrare tale equivalenza grava interamente sui medici e che la successiva inclusione di tali specializzazioni in elenchi ministeriali non ha valore retroattivo ai fini risarcitori.
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