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d.m. 26 giugno 2014

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24 provvedimenti

Esenzione TASI scuole paritarie: la Cassazione decide
Un comune ha contestato l'esenzione TASI concessa a un istituto scolastico paritario, sostenendo la natura commerciale della sua attività. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del comune, stabilendo che per ottenere l'esenzione TASI per le scuole paritarie non è sufficiente un mero confronto tra la retta media e il costo medio per studente definito dal Ministero. È necessario un accertamento concreto che dimostri come il corrispettivo percepito sia puramente "simbolico" e copra solo una minima frazione del costo effettivo del servizio, senza alcuna relazione con esso.
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Esenzione IMU scuole: quando si applica l’esenzione?
Un istituto scolastico ha impugnato avvisi di accertamento per IMU/TASI, rivendicando l'esenzione fiscale per le sue attività didattiche. La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione, specificando che per qualificarsi come attività non commerciale le rette scolastiche devono essere puramente "simboliche" e non semplicemente inferiori ai costi della scuola pubblica. Questa è la condizione per l'esenzione IMU scuole. Tuttavia, la Corte ha annullato le sanzioni applicate, riconoscendo una condizione di oggettiva incertezza legale generata dalle stesse istruzioni ministeriali che avevano indotto in errore l'istituto.
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Esenzione IMU scuola paritaria: la Cassazione decide
Un ente ecclesiastico che gestisce una scuola paritaria ha impugnato avvisi di accertamento per IMU e TASI, sostenendo di aver diritto all'esenzione fiscale. La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione IMU scuola paritaria, chiarendo che le rette, per quanto inferiori ai costi medi nazionali, non erano puramente "simboliche". Tuttavia, la Corte ha annullato le sanzioni applicate, riconoscendo l'esistenza di una oggettiva incertezza normativa sulla materia.
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IMU concessionario: quando paga l’associazione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'associazione sportiva, in qualità di IMU concessionario di un bene del patrimonio pubblico indisponibile, è tenuta al pagamento dell'imposta al pari di un concessionario di bene demaniale. La Corte ha inoltre negato l'esenzione fiscale, rilevando che le attività svolte (corsi a pagamento, tornei, pubblicità) avevano natura commerciale e non meramente simbolica, superando così i requisiti per essere considerate non lucrative. La sentenza chiarisce che lo status di ente non commerciale deve essere verificato nei fatti, anno per anno.
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