Un'azienda ha chiesto un credito d'imposta alla Regione Siciliana per l'assunzione di lavoratori svantaggiati, ma è stata esclusa a causa di un DURC negativo emesso erroneamente dall'INPS. L'ente previdenziale non aveva aggiornato i propri sistemi informatici, nonostante l'azienda avesse tempestivamente segnalato un semplice errore di imputazione di un pagamento già effettuato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'INPS, confermando la condanna dell'ente al pagamento di oltre 27.000 euro. I giudici hanno stabilito che l'inattività dell'ente previdenziale nell'aggiornare i dati, che impedisce l'ottenimento di agevolazioni, fa scattare il risarcimento danni per DURC negativo a favore del datore di lavoro.
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