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D.M. 14.07.2004

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Contributo di solidarietà: la Cassazione fissa 10 anni
Un pensionato ha citato in giudizio la propria Cassa di previdenza privata per l'applicazione di un contributo di solidarietà sulla sua pensione. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale prelievo, ribadendo che solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito, in riforma delle precedenti decisioni, che il diritto del pensionato al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, poiché non si tratta di un credito periodico e liquido.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un professionista ha contestato l'applicazione di un contributo di solidarietà sulla propria pensione da parte della sua Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale prelievo, ribadendo che solo la legge dello Stato, e non gli enti previdenziali privatizzati, può imporre prestazioni patrimoniali. La Corte ha inoltre chiarito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni, ma ha specificato che il termine di prescrizione si interrompe solo con la notifica dell'atto giudiziario all'ente e non con il suo semplice deposito in tribunale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31713/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha ribadito che l'imposizione di tale prelievo eccede i poteri degli enti previdenziali privatizzati, essendo una materia coperta da riserva di legge statale. Di conseguenza, i pensionati hanno diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privatizzata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito che un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale che non può essere costituita da una delibera interna dell'ente. L'appello della cassa è stato dichiarato inammissibile e, per la restituzione delle somme, è stato confermato il termine di prescrizione ordinario di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro un suo pensionato, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulla pensione. La Corte ha ribadito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, richiede una base legale specifica che non può essere introdotta autonomamente dalla cassa. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di restituzione.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà prelevato sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale che i regolamenti interni degli enti non possono fornire. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: Cassazione conferma stop
Una Cassa di previdenza privata impone un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha dichiarato inammissibile il ricorso della Cassa, ribadendo l'illegittimità del prelievo in quanto non previsto dalla legge e al di fuori dei poteri autonomi dell'ente.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro la sentenza che aveva giudicato illecito il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che tali prelievi, essendo prestazioni patrimoniali imposte, possono essere introdotti solo da una legge dello Stato e non in virtù dell'autonomia gestionale delle Casse.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà prelevato sulle pensioni. Tale prelievo, non essendo un criterio di calcolo della pensione ma una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato (art. 23 Cost.) e non da un atto autonomo dell'ente. La Corte ha anche ribadito che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni e gli interessi decorrono da ogni singolo prelievo.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. La Corte ha ribadito che tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo dalla legge e non dagli organi interni della Cassa. È stato inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni e che gli interessi decorrono dalla data di ogni singola trattenuta.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non è legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito il suo consolidato orientamento secondo cui le casse private non possono, tramite i propri regolamenti, imporre prelievi su trattamenti pensionistici già definiti, poiché tale potere spetta esclusivamente al legislatore statale. È stata inoltre confermata la prescrizione decennale per le azioni di restituzione.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un pensionato ha contestato la legittimità del contributo di solidarietà trattenuto dalla sua cassa di previdenza privata. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il prelievo illegittimo. Secondo la Corte, una simile imposizione patrimoniale può essere stabilita solo da una legge dello Stato, non da regolamenti autonomi della cassa. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito un principio consolidato: le Casse private non hanno il potere di introdurre prelievi patrimoniali, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che solo lo Stato può imporre prelievi di natura patrimoniale, ribadendo che l'autonomia gestionale delle casse non consente di decurtare trattamenti pensionistici già liquidati. La sentenza ha inoltre confermato la prescrizione decennale per la richiesta di rimborso delle somme illegittimamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo la legge statale può introdurre, in virtù della riserva di legge prevista dall'art. 23 della Costituzione. L'autonomia delle casse non si estende fino a poter imporre trattenute su trattamenti pensionistici già determinati. Il ricorso della cassa è stato quindi respinto.
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