LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

d.m. 10 settembre 2010

5 provvedimenti

Misure compensative impianti energetici: la Cassazione rinvia
Una Societa' Energetica ha ottenuto l'autorizzazione per realizzare un impianto idroelettrico. Successivamente ha siglato un accordo con l'Ente Locale impegnandosi a versare 130.000 euro come indennizzo ambientale. A fronte del mancato pagamento, l'Ente Locale ha emesso un'ingiunzione fiscale. La Corte d'Appello ha annullato la clausola e l'ingiunzione, rilevando la nullita' delle pattuizioni economiche autonome esterne alla conferenza dei servizi. L'Ente Locale ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, disponendo il rinvio della causa in pubblica udienza data la complessita' della materia inerente alle misure compensative impianti energetici.
Continua »
Impianti da fonti rinnovabili: stop ai divieti dei Comuni
Un Comune ha impugnato l'autorizzazione concessa dalla Regione a una Società per realizzare due piccoli impianti idroelettrici. Secondo il Comune, l'area era protetta e contigua a un parco nazionale, rendendola assolutamente non idonea a ospitare impianti da fonti rinnovabili. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune. I giudici hanno chiarito che non esistono divieti assoluti e generalizzati di installazione basati solo sulla tipologia di area. La valutazione di idoneità deve avvenire caso per caso attraverso un procedimento unico e una specifica valutazione di incidenza ambientale. Poiché l'istruttoria regionale aveva escluso impatti negativi sull'ambiente, l'autorizzazione è stata ritenuta pienamente legittima. Il Comune è stato condannato a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Indennità di esproprio: i criteri per il parco eolico
La Corte di Cassazione ha confermato la validità del metodo di capitalizzazione del reddito per determinare la indennità di esproprio di un terreno agricolo su cui è stato realizzato un parco eolico. Il proprietario contestava il valore stimato, richiedendo una valutazione come suolo industriale, ma i giudici hanno ribadito che la destinazione urbanistica agricola e l'inedificabilità del fondo restano i criteri cardine per la valutazione venale.
Continua »
Principio di non contestazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche relativa al diniego di autorizzazione per una centrale idroelettrica. Il Tribunale aveva erroneamente applicato il principio di non contestazione, ignorando le specifiche obiezioni tecniche sollevate da enti pubblici come il gestore del servizio idrico e la Provincia. La Cassazione ha stabilito che, data l'esistenza di contestazioni, i fatti erano controversi e necessitavano di un'adeguata istruttoria probatoria, cassando la sentenza per difetto di motivazione e rinviando per un nuovo esame.
Continua »
Indennità di espropriazione: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso relativo alla determinazione dell'indennità di espropriazione per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi che contestavano la stima del valore del terreno, ribadendo che la valutazione delle prove e delle perizie tecniche (CTU) rientra nel giudizio di merito del tribunale e non può essere oggetto di riesame in sede di legittimità, se non per vizi logici o giuridici manifesti. La decisione conferma la responsabilità solidale dell'ente pubblico che autorizza l'esproprio.
Continua »