LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.M. 10 marzo 2014 n. 55 art. 5

0 provvedimenti

Retratto Agrario: Niente interessi sul prezzo di riscatto
La Corte di Cassazione ha confermato un principio consolidato in materia di retratto agrario: il coltivatore diretto che esercita il diritto di riscatto è tenuto a versare solo il prezzo indicato nell'atto di vendita originario, senza interessi legali o rivalutazione monetaria. Questa regola si applica anche se sono trascorsi molti anni dalla vendita e il coltivatore ha continuato a detenere il fondo senza corrispondere alcun canone. Il ricorso dell'acquirente originario, che lamentava anche un'errata quantificazione delle spese legali, è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Opposizione tardiva sfratto: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un inquilino contro un'ordinanza di sfratto. L'opposizione è stata giudicata tardiva perché proposta oltre i dieci giorni dalla notifica del preavviso di rilascio. La Corte ha ribadito che tale termine decorre dalla notifica del preavviso, che segna l'inizio dell'esecuzione, e che l'inquilino non ha fornito prova adeguata di non aver avuto conoscenza dell'intimazione per caso fortuito o forza maggiore. È stato inoltre sottolineato che non è possibile sollevare questioni nuove in sede di legittimità.
Continua »
Liquidazione compensi avvocato: decisum o domandato?
Un avvocato ha citato in giudizio una ex cliente per il pagamento delle sue parcelle. Il tribunale di primo grado ha liquidato i compensi basandosi sulla somma effettivamente ottenuta dalla cliente nella causa (criterio del 'decisum'), anziché su quella, ben più alta, inizialmente richiesta. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che nella controversia sulla liquidazione compensi avvocato tra professionista e cliente, il giudice deve fare riferimento al 'valore effettivo della controversia', non limitandosi al solo risultato finale. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
Usucapione comproprietà: la prova del possesso esclusivo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due comproprietari che chiedevano di ottenere la proprietà esclusiva di un immobile tramite usucapione comproprietà. La Corte ha confermato le decisioni dei giudici di merito, stabilendo che i ricorrenti non avevano fornito una prova adeguata del possesso esclusivo, idoneo a escludere l'altro comproprietario. È stato evidenziato che la semplice recinzione e la costruzione sul fondo comune non sono sufficienti, potendo rientrare in un quadro di reciproca tolleranza tra titolari.
Continua »
Revoca decreto liquidazione: illegittima senza opposizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la revoca di un decreto di liquidazione da parte dello stesso giudice che lo ha emesso è illegittima. Tale provvedimento, una volta emesso, non può essere annullato d'ufficio in autotutela, ma può essere contestato solo attraverso la specifica procedura di opposizione prevista dalla legge. La Corte ha quindi annullato la decisione del tribunale che aveva confermato una revoca decreto liquidazione illegittima, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »