Tre lavoratori hanno fatto causa al proprio datore di lavoro e all'azienda committente per ottenere la restituzione delle somme trattenute in busta paga e mai versate al fondo di previdenza complementare a cui avevano aderito. Dopo aver revocato la delega al versamento, i dipendenti pretendevano il pagamento diretto di tali importi. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta dei lavoratori, stabilendo che le somme destinate alla previdenza complementare hanno natura previdenziale e non retributiva. Di conseguenza, il lavoratore non ha diritto a ricevere direttamente queste somme, ma può solo pretendere che il datore di lavoro le versi al fondo pensionistico o, in alternativa, chiedere il risarcimento del danno subito.
Continua »