LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 3

5 provvedimenti

Fatture false: anche costi reali ma illeciti lo sono
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un imprenditore per dichiarazione fraudolenta. Il caso riguarda l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, usate per mascherare il pagamento di tangenti come costi di consulenza. La Corte ha stabilito che l'uso di fatture false si configura anche quando l'operazione documentata è diversa da quella reale, pure se un costo è stato effettivamente sostenuto. Viene ribadito che tale condotta integra il dolo specifico di evasione fiscale, rendendo il ricorso inammissibile.
Continua »
Confisca reati tributari: stop se il debito è pagato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32282/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di confisca per reati tributari. Se il contribuente paga integralmente il debito come definito in un accordo con l'Agenzia delle Entrate (accertamento con adesione), il profitto del reato si considera estinto. Di conseguenza, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve essere revocato. La Corte ha chiarito che, sebbene il giudice penale sia autonomo nell'accertare il reato, non può disporre la confisca su un profitto che il creditore (lo Stato) ha già incassato. Questo annulla il presupposto stesso della misura ablatoria, superando un'applicazione rigida del principio del 'doppio binario' per la quantificazione del profitto.
Continua »
Competenza territoriale reati tributari: la connessione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di competenza territoriale per reati tributari, il criterio della connessione teleologica prevale sulle regole ordinarie. Nel caso specifico, un imprenditore ha utilizzato crediti IVA fittizi creati da terzi. La Corte ha ritenuto che la competenza a giudicare il reato di indebita compensazione spetti al giudice del luogo dove è stato commesso il reato più grave (la creazione dei crediti fittizi), anche se gli autori dei due reati sono diversi, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imprenditore.
Continua »
Amministratore di fatto: Cassazione, no responsabilità
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro un contribuente accusato di essere un amministratore di fatto di due società. La Corte ha stabilito che, per attribuire la responsabilità fiscale, non basta un'accusa generica, ma è necessaria una prova concreta e specifica del ruolo gestorio. Un'assoluzione in sede penale, pur non essendo vincolante, può essere un elemento di valutazione che il giudice tributario deve considerare nella sua autonoma analisi dei fatti.
Continua »
Confisca per equivalente: no alla retroattività
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13518/2025, ha annullato una confisca per equivalente disposta a carico di due amministratori per reati tributari. I reati, commessi nel 2012, erano stati dichiarati prescritti, ma la Corte d'Appello aveva confermato la misura ablativa. La Cassazione ha stabilito che la norma che consente la confisca anche dopo la prescrizione (art. 578-bis c.p.p.), avendo natura sostanziale e sanzionatoria, non può essere applicata retroattivamente a fatti antecedenti la sua entrata in vigore, in ossequio al principio di irretroattività della legge penale sfavorevole.
Continua »