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D.Lgs. n. 61 del 2000

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Minimale contributivo: l’INPS vince contro il part-time in esubero
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda edile sanzionata dall'INPS per aver assunto lavoratori part-time oltre i limiti numerici previsti dal CCNL di categoria. La Corte ha stabilito che l'istituto del minimale contributivo si applica anche ai contratti a tempo parziale stipulati in violazione dei limiti collettivi. Di conseguenza, l'imponibile previdenziale deve essere calcolato sulla retribuzione teorica dovuta per l'orario normale di lavoro, a prescindere dalle somme effettivamente corrisposte ai dipendenti.
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Trasformazione part-time full-time: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma che un rapporto di lavoro part-time può essere trasformato in full-time se il dipendente lavora costantemente un numero di ore pari o superiore a quelle di un tempo pieno. La sentenza sottolinea che la realtà effettiva del rapporto di lavoro prevale sul contratto scritto, configurando una modifica dell'accordo per fatti concludenti, senza necessità di un atto formale. La chiave è la continuità e stabilità della prestazione eccedente, che indica la copertura di esigenze aziendali permanenti, rendendo irrilevante la ricerca di una esplicita volontà novativa. Questo principio guida la trasformazione part-time full-time.
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Indennità di esclusività: legittima la riduzione?
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità della riduzione proporzionale dell'indennità di esclusività per un dirigente medico con rapporto di lavoro a orario ridotto. La Corte ha ribaltato la decisione del tribunale di primo grado, affermando che tale indennità, avendo natura retributiva e essendo legata alla prestazione lavorativa, può essere riparametrata in base al principio 'pro rata temporis' senza violare il divieto di discriminazione.
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Minimale contributivo: part-time oltre i limiti CCNL
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23388/2025, ha stabilito che per i lavoratori part-time assunti da un'impresa edile in numero superiore al limite fissato dal contratto collettivo, il calcolo dei contributi deve basarsi sull'orario di lavoro normale (full-time). Questo principio del minimale contributivo si applica indipendentemente dalla retribuzione effettivamente corrisposta, riformando la precedente decisione della Corte d'Appello.
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Contribuzione virtuale edilizia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione stabilisce che la contribuzione virtuale edilizia si applica anche quando un'impresa supera i limiti percentuali per l'assunzione di lavoratori part-time fissati dal contratto collettivo. In questi casi, i contributi devono essere calcolati sulla base di una retribuzione da lavoro a tempo pieno, indipendentemente da quella effettivamente corrisposta. La Corte ha accolto il ricorso di un ente assicurativo, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello e riaffermando il principio del minimale contributivo nel settore edile.
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