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d.lgs. n. 472 del 1997, art. 3, comma 3

5 provvedimenti

Accertamento sintetico: prova del reddito da coniuge
Un contribuente, soggetto ad accertamento sintetico per un tenore di vita superiore al reddito dichiarato, si difendeva sostenendo che le spese fossero coperte dalla facoltosa coniuge non residente. La Corte di Cassazione ha stabilito che non è sufficiente indicare la ricchezza del partner per superare la presunzione del Fisco. È necessario fornire una prova concreta e documentata del trasferimento e della disponibilità delle somme. La Corte ha però accolto il ricorso del contribuente limitatamente alla richiesta di riduzione delle sanzioni, in applicazione di una legge successiva più favorevole (ius superveniens).
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Ius superveniens sanzioni: Cassazione rinvia la causa
Una società, coinvolta in un contenzioso per una presunta frode fiscale, ha invocato l'applicazione di una nuova legge più favorevole sulle sanzioni (ius superveniens). Tuttavia, la nuova norma ne limita l'applicazione alle violazioni future. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione di legittimità costituzionale sollevata dalla società, ha deciso di sospendere il giudizio in attesa di una pronuncia su un caso analogo, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Lex mitior tributaria: si applica alle sanzioni?
Una società di lavoro, sanzionata con una penale del 200% per l'uso di crediti fiscali inesistenti, ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione, di fronte a nuove leggi più favorevoli (principio della lex mitior tributaria), ha sollevato dubbi sulla loro applicabilità a illeciti passati e ha rinviato il caso a una pubblica udienza. La decisione è stata motivata dalla necessità di chiarire se sanzioni così elevate possano avere natura penale e per garantire un'interpretazione uniforme della legge, data l'importanza delle questioni sollevate.
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Tracciabilità pagamenti ASD: la Cassazione decide
Un'associazione sportiva dilettantistica perde i benefici fiscali per aver eluso la tracciabilità pagamenti ASD, utilizzando assegni a sé stessa per pagare collaboratori in contanti. La Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo legittima la decadenza dalle agevolazioni per aver superato i limiti di ricavi e per le modalità di pagamento non tracciabili.
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Agevolazioni fiscali ASD: la tracciabilità è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata tracciabilità dei pagamenti e versamenti è un requisito sostanziale per le associazioni sportive che beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalla L. 398/91. La sua assenza comporta la decadenza dal regime agevolato, in quanto impedisce un efficace controllo da parte dell'amministrazione finanziaria. Il contribuente ha l'onere di provare la piena trasparenza dei flussi finanziari.
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