LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. n. 385 del 1993, art. 58

5 provvedimenti

Motivazione Apparente: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per motivazione apparente. La corte territoriale aveva accolto l'appello dei debitori basandosi unicamente sul difetto di legittimazione della società cessionaria del credito, intervenuta in causa, senza esaminare il merito della controversia. La Cassazione ha stabilito che il giudice deve sempre decidere nel merito, anche se l'intervenuto non prova la sua titolarità, poiché la parte originaria resta in giudizio.
Continua »
Fideiussione specifica: la guida completa sulla prova
La Corte d'Appello di Ancona ha rigettato l'appello di due garanti, chiarendo importanti principi sulla fideiussione specifica. La sentenza ha stabilito che le tutele anticoncorrenziali previste per le fideiussioni omnibus non si estendono automaticamente a quelle specifiche. Inoltre, ha confermato che la prova della cessione del credito può essere fornita tramite la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e che i soci e amministratori che garantiscono per la propria società non sono qualificabili come consumatori, essendo a conoscenza della situazione finanziaria dell'impresa.
Continua »
Cessione crediti in blocco: prova e onere probatorio
Una società di cartolarizzazione agiva in revocatoria contro un debitore per annullare delle vendite immobiliari. Il debitore contestava la titolarità del credito in capo alla società. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di contestazione, la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di una cessione crediti in blocco non è prova sufficiente della titolarità del singolo credito, se la descrizione dei crediti ceduti è troppo generica. La sentenza di merito è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Partecipatio fraudis: prova e vincoli di parentela
La Corte di Cassazione conferma la revoca di una vendita immobiliare tra un debitore e una società amministrata da un suo parente. Si stabilisce che la prova della 'partecipatio fraudis', cioè la consapevolezza dell'acquirente di danneggiare i creditori, può essere raggiunta attraverso un insieme di indizi gravi, precisi e concordanti, tra cui il legame di parentela. La Corte chiarisce anche che il nuovo creditore, a seguito di una cessione, acquisisce automaticamente il diritto di proseguire l'azione revocatoria iniziata dal cedente. L'ordinanza rigetta sia il ricorso principale dell'acquirente che quello incidentale del debitore.
Continua »
Cessione credito fiscale: l’onere della prova
Un istituto di credito, avendo acquisito dei crediti fiscali attraverso una cessione di azienda, ne chiedeva il rimborso. L'Amministrazione Finanziaria si opponeva, ma la Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. La decisione chiarisce i principi sulla validità della cessione credito fiscale in ambito di trasferimenti aziendali e i limiti dell'impugnabilità degli atti fiscali, basandosi su precedenti decisioni (giudicato esterno) tra le stesse parti.
Continua »