LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. n. 241 del 1997, art. 12, comma 5

0 provvedimenti

Obbligo iscrizione gestione separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28729/2024, ha stabilito che gli avvocati non iscritti alla propria cassa di previdenza hanno l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata. La Corte ha anche chiarito importanti principi sul calcolo della prescrizione dei contributi, specificando che il termine decorre dalla scadenza del versamento, tenendo conto di eventuali proroghe, e non dalla data della dichiarazione dei redditi. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione contributi: la proroga DPCM sposta il dies a quo
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito che aveva dichiarato estinto per prescrizione un debito contributivo verso la Gestione Separata. Il principio chiave è che la decorrenza della prescrizione contributi (dies a quo) deve tenere conto delle proroghe dei termini di versamento stabilite da fonti normative come i D.P.C.M., che posticipano l'inizio del conteggio del termine quinquennale.
Continua »
Gestione Separata avvocati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso di una professionista contro l'ente previdenziale in merito ai contributi per la Gestione Separata avvocati relativi all'anno 2009. La Corte ha rigettato il motivo relativo alla prescrizione e all'abitualità dell'attività, confermando l'obbligo contributivo. Tuttavia, ha accolto il ricorso riguardo le sanzioni, annullandole in applicazione di una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità delle sanzioni per i periodi anteriori all'entrata in vigore della legge interpretativa del 2011.
Continua »
Prescrizione contributi: il DPCM sposta il termine
La Corte di Cassazione ha stabilito che la proroga del termine per il versamento dei contributi, disposta con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.), sposta in avanti anche la data da cui inizia a decorrere la prescrizione contributi. Nel caso esaminato, riguardante una professionista e l'ente previdenziale, è stato chiarito che il differimento si applica a tutte le attività economiche per cui sono previsti gli studi di settore, a prescindere dalla scelta fiscale soggettiva del singolo contribuente. Di conseguenza, la richiesta di pagamento dell'ente è stata ritenuta tempestiva, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e dies a quo
In un caso riguardante la prescrizione contributi Gestione Separata di un professionista, la Cassazione ha annullato la decisione di merito. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione (dies a quo) non decorre dalla scadenza originaria, ma da quella prorogata da un D.P.C.M., rendendo tempestiva la richiesta dell'ente previdenziale.
Continua »
Gestione Separata professionisti: no sanzioni retroattive
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9583/2025, si è pronunciata sul caso di due professionisti che contestavano l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS. La Corte ha confermato la necessità di iscrizione per i redditi non coperti dalla cassa professionale di appartenenza, ma ha annullato le sanzioni per le omissioni passate. La decisione si fonda su una recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha riconosciuto l'incertezza normativa pregressa, tutelando così il legittimo affidamento dei professionisti. Viene quindi distinto l'obbligo contributivo, che sussiste, dalle sanzioni, che non sono dovute per il periodo controverso.
Continua »
Gestione separata avvocati: obblighi e sanzioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13174/2025, ha esaminato il caso di una professionista legale che contestava l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata avvocati. La Corte ha confermato la sussistenza dell'obbligo contributivo, rigettando l'eccezione di prescrizione, ma ha annullato le sanzioni civili applicate per il periodo in questione, in virtù di una precedente sentenza della Corte Costituzionale che aveva dichiarato l'illegittimità delle sanzioni per i periodi antecedenti a una specifica legge chiarificatrice del 2011.
Continua »
Prescrizione contributi INPS: il DPCM sposta i termini
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che un decreto ministeriale che posticipa la data di versamento dei contributi sposta di conseguenza anche l'inizio del termine di prescrizione. La Corte ha chiarito che il periodo di cinque anni per la prescrizione decorre dalla nuova scadenza e non da quella originaria. È stato invece ritenuto inammissibile il motivo di ricorso che mirava a qualificare come evasione la mancata compilazione di un quadro specifico della dichiarazione dei redditi. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questi principi e di una sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale.
Continua »
Gestione separata avvocati: no sanzioni pre-2011
Una professionista legale ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per i redditi professionali del 2010. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo contributivo, respingendo le eccezioni sulla prescrizione. Tuttavia, accogliendo un motivo di ricorso, ha annullato completamente le sanzioni applicate, in linea con una precedente sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto l'incertezza normativa esistente prima del 2011.
Continua »
Prescrizione contributi: la proroga sposta il dies a quo
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine per la prescrizione dei contributi previdenziali decorre dalla data di scadenza del pagamento, anche se questa è stata prorogata da un decreto ministeriale. In un caso riguardante un professionista e l'ente previdenziale per i contributi del 2009, la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva erroneamente calcolato l'inizio della prescrizione dalla scadenza originaria. La proroga del termine di versamento sposta in avanti anche il 'dies a quo' per il calcolo dei cinque anni, rendendo tempestiva la richiesta dell'ente.
Continua »