LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66

0 provvedimenti

Pausa Pranzo Saltata: Sì alla Retribuzione Straordinario
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione che riconosce il diritto alla retribuzione straordinario pausa pranzo a due lavoratrici. L'Azienda Sanitaria le obbligava a lavorare 20 minuti in più al giorno per 'recuperare' una pausa pranzo che, di fatto, non potevano godere per mancata organizzazione dei turni da parte del datore di lavoro. Sebbene l'Azienda avesse presentato ricorso, la Corte Suprema lo ha dichiarato inammissibile per vizi procedurali, rendendo definitiva la condanna al pagamento degli straordinari. Il principio è chiaro: il tempo di lavoro imposto in sostituzione di una pausa non fruibile va pagato come straordinario.
Continua »
Retribuzione ferie: le indennità variabili vanno pagate
Un capotreno ha citato in giudizio la sua Azienda perché la sua retribuzione durante le ferie non includeva diverse indennità variabili (notturni, festivi, trasferta) legate alle sue mansioni. L'Azienda si difendeva applicando il contratto collettivo che escludeva tali voci. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Lavoratore. Ha stabilito un principio fondamentale: la retribuzione durante le ferie deve comprendere tutte le somme collegate allo svolgimento del lavoro, anche quelle variabili. Escluderle creerebbe un 'effetto dissuasivo', scoraggiando il lavoratore dal godere del suo diritto al riposo. Pertanto, le clausole dei contratti collettivi in contrasto con questo principio, derivante dal diritto europeo, sono nulle e non vanno applicate. L'Azienda ha perso la causa e deve pagare le differenze.
Continua »
Tempo vestizione: quando è orario di lavoro?
La Corte di Cassazione conferma che il tempo vestizione, necessario per indossare la divisa aziendale prima del turno, costituisce orario di lavoro retribuito. L'ordinanza analizza il caso di alcuni infermieri, stabilendo che quando la vestizione è obbligatoria, funzionale alla prestazione e soggetta al potere direttivo del datore di lavoro, deve essere computata e pagata come tale. La Corte ha respinto il ricorso di un'azienda sanitaria, che contestava la decisione per vizi procedurali, confermando il diritto dei lavoratori alla retribuzione aggiuntiva.
Continua »
Ricorso per cassazione: onere della prova e CCNL
L'appello di una società di navigazione contro una sentenza che riconosceva a un lavoratore un'indennità per riposi non goduti è stato respinto dalla Corte di Cassazione. Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per diversi vizi procedurali, in particolare per la mancata produzione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento e per la genericità dei motivi di ricorso.
Continua »
Tempo tuta: la vestizione è orario di lavoro pagato
Alcuni operatori sanitari, autisti di ambulanze, hanno richiesto la retribuzione per il 'tempo tuta', ovvero il tempo necessario per indossare e togliere la divisa. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ma la Corte di Cassazione ha annullato tale decisione. La Suprema Corte ha stabilito che il tempo tuta costituisce orario di lavoro retribuito quando l'uso della divisa è un obbligo imposto dal datore di lavoro per ragioni di igiene e sicurezza, a prescindere dal fatto che il lavoro si svolga in ospedale o che vi siano sovrapposizioni di turni. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Tempo tuta: retribuzione per la vestizione in divisa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12066/2025, si è pronunciata sul diritto alla retribuzione del "tempo tuta". Ha ritenuto legittimo un compenso forfettario per i lavoratori turnisti che include sia il tempo per la vestizione che quello per il cambio consegne. Tuttavia, ha chiarito che per i lavoratori non turnisti il diritto al pagamento del tempo tuta sussiste autonomamente, qualora la divisa debba essere indossata sul luogo di lavoro, e deve essere oggetto di specifico accertamento.
Continua »
Lavoro festivo infrasettimanale: la decisione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'azienda ospedaliera, confermando il diritto di alcuni infermieri a un compenso specifico per il lavoro festivo infrasettimanale. La decisione si fonda sull'impossibilità di rimettere in discussione un principio di diritto già stabilito dalla stessa Corte in una fase precedente dello stesso processo, che sancisce la cumulabilità tra l'indennità di turno e la retribuzione per la festività lavorata.
Continua »