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D.Lgs. 6 febbraio 2018, n. 11, art. 7

5 provvedimenti

Condono edilizio: il rustico non basta senza muri
La Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un ordine di demolizione, ribadendo che per il condono edilizio un immobile deve essere completato "al rustico", inclusi i muri perimetrali, entro la data di legge. Lavori successivi che creano nuovo volume, anche dopo un sequestro, non sono sanabili.
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Aggravante mafiosa: la Cassazione e la consapevolezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati, condannati per minacce aggravate, detenzione e porto d'armi, con l'applicazione dell'aggravante mafiosa. La sentenza conferma le decisioni dei giudici di merito, sottolineando come, in presenza di una 'doppia conforme', il ricorso non possa limitarsi a una rilettura dei fatti. È stata ribadita la piena consapevolezza di uno degli imputati riguardo al fine e al metodo mafioso dell'azione, e legittimo è stato ritenuto il diniego delle attenuanti generiche a causa della gravità dei fatti e dei precedenti penali.
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Domicilio ineffettivo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato che aveva richiesto misure alternative alla detenzione. La decisione si fonda sul principio del domicilio ineffettivo: una residenza non stabile e non verificabile impedisce i necessari controlli per l'applicazione di tali misure, rendendo la richiesta improcedibile. La Corte distingue tra la mera elezione di domicilio a fini processuali e la necessità sostanziale di una reperibilità effettiva per il percorso di reinserimento sociale.
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Danno patrimoniale bancarotta: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta e semplice. La Corte ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di bancarotta semplice e ha ritenuto inammissibili i motivi relativi alla bancarotta fraudolenta. Tuttavia, ha accolto il ricorso riguardo l'aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità, annullando la sentenza con rinvio. La Corte ha stabilito che la valutazione del danno patrimoniale bancarotta non deve basarsi sull'ammontare complessivo del passivo, ma sulla diminuzione patrimoniale causata direttamente dalle condotte illecite dell'imputato.
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Concorso esterno: la Cassazione sui criteri di prova
La Corte di Cassazione conferma le condanne per associazione di tipo mafioso e concorso esterno, rigettando i ricorsi degli imputati. La sentenza chiarisce i criteri per distinguere la partecipazione interna dal concorso esterno in associazione mafiosa, sottolineando la necessità di un contributo causale concreto al rafforzamento del clan. Vengono inoltre esaminati i principi sull'ammissibilità delle prove, come le intercettazioni, e la valutazione delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
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