LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 128, art. 2

5 provvedimenti

Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il raddoppio termini accertamento fiscale si applica quando esiste l'obbligo di denuncia per reati tributari, indipendentemente da quando la denuncia sia stata effettivamente presentata. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società fallita, cassando la sentenza che aveva negato il raddoppio perché la denuncia era successiva alla scadenza dei termini ordinari.
Continua »
Raddoppio termini per reati fiscali: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29304/2025, ha chiarito le condizioni di applicabilità del raddoppio dei termini di accertamento in presenza di reati fiscali. In un caso di fatture per operazioni inesistenti, la Corte ha stabilito che il raddoppio dei termini si applica a IRES e IVA anche se la denuncia penale è tardiva o archiviata, poiché è sufficiente la presenza di seri indizi di reato. Ha tuttavia escluso l'applicazione di tale principio all'IRAP, in quanto le violazioni relative a questa imposta non sono penalmente sanzionate. La Corte ha inoltre respinto la tesi della doppia imposizione sollevata dal contribuente.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato un avviso di accertamento IRPEF notificato oltre i termini ordinari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del raddoppio termini accertamento. Secondo i giudici, per i periodi d'imposta antecedenti al 2016, è sufficiente la sussistenza di una violazione che comporti l'obbligo di denuncia penale per estendere il periodo di accertamento, a prescindere dall'effettiva presentazione della denuncia o dall'esito del procedimento penale.
Continua »
Raddoppio dei termini: obbligo di denuncia non richiesto
La Corte di Cassazione ha chiarito che, per la normativa applicabile ai periodi d'imposta antecedenti al 2016, il raddoppio dei termini di accertamento fiscale scatta in presenza di fatti penalmente rilevanti, anche senza una formale denuncia penale. L'ordinanza analizza il caso di un avviso di accertamento notificato a un socio oltre i termini ordinari. La Corte ha stabilito che la sola esistenza dell'obbligo di denuncia è sufficiente per attivare il raddoppio dei termini, annullando la decisione di merito che richiedeva la prova della denuncia stessa.
Continua »
Raddoppio termini accertamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17233/2025, ha stabilito che il raddoppio dei termini di accertamento fiscale è legittimo quando sussiste l'obbligo di denuncia penale per reati tributari, a prescindere dall'effettiva presentazione della denuncia o dall'esito del processo penale. La Corte ha chiarito che tale principio non si applica all'IRAP. Il caso riguardava un avviso di accertamento per IRES e IRAP emesso oltre i termini ordinari, che i giudici di merito avevano annullato. La Cassazione ha cassato la sentenza di secondo grado, rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »